Di Segni: “Senza integrazione, l’Europa rischia la colonizzazione”

Immigrazione

Intervista al rabbino capo di Roma: “Il modello di noi ebrei è quello di convivere nella diversità. Non è la religione a dividere i popoli”

Riccardo Di Segni è rabbino capo della comunità ebraica di Roma, la più importante d’Italia, dal 2001. Con lui abbiamo deciso di intraprendere un percorso di conoscenza del concetto di “accoglienza”, così come viene percepito e interpretato nelle diverse religioni. Dopo di lui, gireremo le nostre domande anche all’imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini e a don Gino Rigoldi.

Abbiamo intervistato Di Segni nel suo ufficio, nell’edificio che ospita il museo ebraico e la sinagoga (dove sono state girate le immagini del servizio), per provare a capire insieme a lui quanto l’esperienza storica del popolo ebraico possa servire oggi d’esempio per favorire l’integrazione tra le popolazioni europee e le masse di migranti che stanno arrivando sul nostro territorio. Il rabbino ha insistito molto su questa necessità, temendo una vera e propria “colonizzazione” da parte di culture estranee alla nostra tradizione, a partire da quella islamica, e ha proposto il modello adottato proprio dalla comunità ebraica della “convivenza nella diversità”.

 

Riprese Filippo Bonifazi

Montaggio Santiago Martinez De Aguirre

Vedi anche

Altri articoli