Davide Ermini: “Daremo un altro elemento a difesa di chi ha sparato”

Sicurezza
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Previsto il rimborso delle spese legali per chi indagato o imputato viene poi pro sciolto o archiviato

Lega e le destre stanno facendo molta confusione in modo strumentale e cinico. Un modo disinvolto di cercare voti». Davide Ermini, responsabile giustizia del Pd, si sgola da mesi in talk show e dibattiti televisivi sul tema molto scivoloso della legittima difesa. Tema principe nel campo vasto della sicurezza tornato ad essere per le destre merce buona per una campagna elettorale perenne dove è fin troppo facile aizzare piazze impaurite ed istruite a colpi di slogan.

Ermini, la sicurezza è però un tema molto serio e forse un po’ trascurato dal centrosinistra. Il Pd non ritiene dover mettere mano alla legittima difesa?

«Non stiamo sottovalutando nulla e anzi abbiamo proposto alcune modifiche di legge che vanno incontro a chi legittimamente chiede di potersi difendere in casa propria. Ma lo facciamo in modo lecito e non propagandistico ».

Il disegno di legge in discussione porta la firma di Lega e Fratelli d’Italia.

«Stanno facendo solo molta confusione, se ne sono accorti, devono fare marcia indietro e ora balbettano».

In che senso?

«La Lega pretenderebbe di cancellare del tutto la figura terza del giudice e del pm ogni volta che si usano armi per legittima difesa e si provocano morti o feriti. Hanno sbandierato per mesi questa cosa e ora si sono resi conto che non è possibile perché quando c’è l’uso delle armi la nostra Costituzione prevede l’obbligatorietà dell’azione penale».

Dicono di voler cancellare il vincolo tra offesa e reazione, la proporzionalità.

«Sbagliano, anche in questo. Nel testo modificato da Calderoli (2006, governo Berlusconi, ndr) è già previsto che se uno sconosciuto entra in casa, il proprietario può sparare senza la necessità che ci sia una palese offesa armata. È vietato in assoluto sparare solo se c’è desistenza, se il ladro è in fuga. Così come il testo dell’articolo 52 del codice penale prevede già che la legittima difesa valga non solo a tutela delle persone ma anche delle cose. Ma in tutto questo, nel momento in cui si usa un’arma da fuoco, ci saranno sempre un pm e un giudice che dovranno valutare i fatti. Diversamente sarebbe il Far West che però non è compatibile con la nostra Carta costituzionale».

Sempre la Lega vorrebbe introdurre “la presunzione assoluta” direttamente nell’articolo 52. Anche questo impossibibile?

«Andare a raccontare alle piazze che appena arriva uno in casa, gli sparo e finisce tutto lì è pura demagogia. Peggio, una presa per i fondelli. È una regola che ogni studente di giurisprudenza conosce: se si utilizzano armi il procedimento giudiziario deve iniziare in automatico ».

Però qualcosa va fatto perché il senso di insicurezza è tanto. E la cronaca impone sempre più spesso aggressioni, furti e rapine. Purtroppo anche vittime.

«La proposta del Pd, presentata dal sottoscritto, prevede di intervenire sull’articolo 59 del codice penale che regola l’errore scusabile. E non, come suggerito da qualcuno, sull’articolo 55 che regola l’eccesso colposo».

Cos’è “l’errore scusabile”?

«Interveniamo per dare un elemento in più a difesa di chi ha sparato. Diciamo al giudice che se anche non intravede i presupposti per la legittima difesa, può valutare quelli dell’errore scusabile regolato dell’articolo 59. In sostanza, modifichiamo la norma nel senso che la colpa è sempre esclusa quando l’aggredito è in preda ad un grave turbamento psichico causato dalla condotta di chi aggredisce. Insomma, il grave turbamento psichico può escludere la colpa. Ma è sempre necessario un giudice che apre e chiude la faccenda».

Comprensibile che un cittadino non lo accetti: si è difeso in casa sua, rischiando.

«Invece di fare propaganda, andrebbe invece spiegato proprio questo punto. È un disagio, è vero. Ma poi arriva la verità»

Sono anche spese legali per assicurarsi un avvocato.

«Su questo punto un emendamento del collega Verini prevede, se ci saranno le risorse, il risarcimento delle spese legali per chiunque venga prosciolto o archiviato dall’accusa di legittima difesa».

Franco Birolo, che sparò ai suoi aggressori in tabaccheria, è stato assolto in Appello il 17 marzo scorso. A cinque anni dai fatti e dopo essere stato condannato in primo grado anche al risarcimento delle vittime. Come è possibile?

«La questione tempi vale per tutto e non solo per la legittima difesa. Con la nostra modifica, probabilmente non ci sarebbe stata la condanna in primo grado».


 

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