Damiano: “Il nemico non è il Pd. Sinistra italiana sbaglia obiettivo”

Sinistra
Stefano Fassina e Alfredo D'Attorre, all'assemblea delle sigle sindacali della scuola al Pantheon, contro il ddl del governo Renzi, 15 maggio 2015 a Roma. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Intervista a Cesare Damiano sul nuovo gruppo nato alla Camera, Fassina si dice pronto ad allearsi con M5S a Roma, ma i grillini lo gelano

Parte in modo contraddittorio, Sinistra Italiana, con Stefano Fassina che apre alla possibilità di sostenere un candidato 5 Stelle al Comune di Roma, subito gelato dai grillini che non vogliono «ammucchiate o alleanze», neppure con l’ex Pd. Ma è frenato anche da Sel, dove però le voci sono discordanti: se Adriano Zaccagnini (ex M5S passato a Sel), esclude un dialogo con i 5 Stelle perché, a Roma, raccoglierebbero consensi nella destra di CasaPound, il segretario romano di Sel, Paolo Cento, è più possibilista e coglie la «la provocazione di Fassina» per «stanare» l’M5S e portarlo a un confronto pubblico, anche via streaming. Comunque ieri i cinque ex Pd hanno aderito alla Camera al gruppo Sinistra Italiana-Sinistra e Libertà (Sel per ora mantiene anche il suo nome). Chiediamo a Cesare Damiano, della ministranza dem, cosa ne pensa.

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