Cirinnà: “Sul nuovo testo c’è tutto il Pd, per questo verrà approvato”

Diritti
Monica Cirinnà durante la riunione della commissione Giustizia del Senato sul ddl Cirinnà riguardante le unioni civili, Roma, 02 settembre 2015. ANSA/ ANGELO CARCONI

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Il nuovo testo sulle unioni civili verrà discusso oggi in Commissione. Perché un nuovo testo? L’ostruzionismo in commissione giustizia ha ostacolato l’iter del vecchio testo, dunque oggi ne viene presentato uno nuovo che potrebbe essere approvato da Pd assieme a Cinque Stelle, Sel, gruppo Misto e Pd. Che significato hanno le differenze con il precedente? Ne parliamo con la relatrice Monica Cirinnà. Intanto, dando una occhiata alle firme ci si accorge che la nuova stesura ha segnato un punto di convergenza tra le varie anime del Pd. Dopo la firma della senatrice Monica Cirinnà, ci sono quelle di Tonini, considerato il mediatore con l’area cattolica, quella di Sergio Lo Giudice, che in precedenza aveva firmato solo il testo sul matrimonio, e quella del capogruppo Lumia.

Onorevole Cirinnà è stato depositato un nuovo testo sulle unioni civili, quali sono le novità?
Le novità sono sostanziali e sono in alcuni richiami agli articoli del codice civile relativi al matrimonio. Alcuni articoli sono stati cancellati e in alcuni casi sono stati recuperati attraverso una esplicitazione dei diritti. Abbiamo chiarito nell’art 1 del nuovo testo che ci muoviamo nel solco della sentenza della Corte Costituzionale 138/2010 e dell’art. 2 della Costituzione. Lo dico con dispiacere essendo favorevole al matrimonio egualitario. Ma la verità è questa: è una legge sulle unioni civili non sul matrimonio.

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(Nella foto Monica Cirinnà durante una delle riunione della commissione Giustizia del Senato sul ddl sulle unioni civili. ANSA/ ANGELO CARCONI)

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