Camporini: “Fu un conflitto disastroso, folle sciogliere l’esercito iracheno”

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epa04646660 Former British prime minister Tony Blair listens to Vietnamese Minister for planning and investments Bui Quang Vinh (not pictured) during talks at a workshop about the economy in Hanoi, Vietnam, 04 March 2015. Blair expressed his hope that the Vietnamese government will make it easier for British enterprises to intensify investments in  Vietnam.  EPA/DUC THANH

L’ex capo di Stato maggiore della Difesa: scelta ideologica, la democrazia è una pianta delicata non si esporta con le baionette

La guerra in Iraq e le conclusioni del lavoro della commissione d’inchiesta britannica. L’Unità ne discute con il generale Vincenzo Camporini, già Capo di Stato maggiore della Difesa, attualmente Vice presidente dell’Istituto Affari Internazionali (IAI).

Generale Camporini, dopo sette anni di lavoro, la commissione d’inchie sta britannica sul conflitto iracheno, presieduta da John Chilcot, ha reso pubblico un ponderoso dossier che mette sotto accusa l’operato dell’allora premier Tony Blair. Alla luce dell’og gi, come rivisitare quell’evento?

«Alla luce dell’oggi si deve dire che, in ogni caso, qualsiasi operazione militare, anche quella coronata dal pieno successo, diventa inefficace e talvolta può portare al disastro, se la fase successiva ai combattimenti non viene gestita con intelligenza econ tuttii mezzidisponibili, acominciare da quelli della società civile».

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