I calzolai digitali Luca e Orazio, fra tradizione e innovazione

Tipi tosti
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Hanno imparato i trucchi del mestiere dai nonni ma poi hanno fatto di testa loro. E i risultati si vedono

Sulle orme del bisnonno: calzolai. Ma digitali.

Sono i fratelli Luca e Orazio del Vecchio, nati, l’uno, nell’84 a Basilea, in Svizzera, l’altro, nell’87, a Salerno,  che hanno deciso di restare nell’azienda di famiglia (La Bottega del Calzolaio, nata nel 1916 a Castelnuovo Di Conza , Salerno) e continuare a lavorare la pelle e il cuoio, come facevano il nonno e il papà, ma innovando.

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Grazie alla svolta Luca e Orazio vendono oggi i loro prodotti anche all’estero e fatturano due milioni di euro l’anno.

“Siamo nati respirando l’odore della colla e del cuoio – racconta Orazio – Luca è nato quando nostro padre lavorava per la catena americana Mister Minit e da quindici anni viaggiava tra la Svizzera e la Germania per insegnare il mestiere ai nuovi calzolai che arrivavano in filiale. Ormai siamo alla quinta generazione, non ci andava di azzerare cento anni di esperienza e sacrifici. Abbiamo iniziato a lavorare nella bottega a 18 anni. Ricordo che restavamo affascinati per ore a guardare nostro nonno che creava scarpe. Dico creava, perché con gli anni ho scoperto che questo non è un mestiere, ma un’arte. Servono pazienza e molta fantasia per realizzare una borsa. Ma anche un bel paio di scarpe.  A 7 anni, cercando di imitare nonno, abbiamo iniziato a realizzare piccoli lavori artistici: braccialetti in cuoio, che poi regalavamo ai nostri amici.

Abbiamo imparato i trucchi del mestiere. Non è stato facile capire come va fatto il lavaggio a secco e come si riconoscono i prodotti adatti alla pulizia dei diversi tipi di pellame. In questo ci è stata di grande aiuto la mamma. Nella bottega siamo rimasti seguendo papà, ma nel 2013 abbiamo deciso di seguire la nostra strada e innovare. Calavano le richieste e occorreva imparare a vendere in modo diverso”.

Con l’aiuto del Digital Life CoachGiuseppe Noschese, i due fratelli si sono aperti all’eCommerce e a eBay e hanno portato online i loro prodotti, che vengono progettati e realizzati a mano in uno stabilimento di 1500 metri quadrati. Hanno seguito l’esempio di tante aziende italiane che hanno trovato nell’eCommerce un generatore di fiducia. Secondo uno studio commissionato da eBay, infatti, ben 9 aziende su 10 che vendono online si dicono ottimiste sul futuro.

“eBay – spiega Luca – è stata una scelta naturale per l’assenza di grandi competitor sul marketplace, ma anche per il bacino di utenza nazionale e internazionale che offre. eBay, che costituisce il 50% delle nostre vendite totali online, ha fatto crescere il fatturato del 2015 del 500%”.

In quanto tempo e con quali risorse economiche è avvenuta la svolta?

Abbiamo investito due anni e alcune decine di migliaia di euro, acquistato attrezzature per foto che potevano garantirci inserzioni di alta qualità, PC e server, su cui tracciamo tutti gli ordini in preparazione e quelli effettuati.

Di preciso cosa producete?

Cinture, borse e accessori moda per uomo e donna, fatti a mano in pelle e cuoio. Possiamo arrivare a produrre fino a mille cinture in un giorno. In più vendiamo prodotti per la cura dei piedi e delle scarpe e facciamo riparazioni di calzature. Abbiamo appena iniziato ad ampliare la nostra gamma di produzione con: la piccola pelletteria, bracciali, portachiavi, portamonete, innovando anche qui, perché stiamo usando diverse combinazioni di materiali- pelle e acciaio o pelle e legno- con incisioni a laser.

A chi vendete?

Sia all’ingrosso, ai calzolai, sia al dettaglio, ai consumatori finali, in tutta Italia. Vendiamo ad Armani Roma e Milano e ad alcuni giocatori di calcio della serie A. Ma vorremmo far conoscere le nostre scarpe e le nostre borse anche in Cina, Russia e Stati Uniti. Con eBay abbiamo appena iniziato a vendere all’estero. Per ora solo ad aziende e consumatori in Olanda e Germania, ma siamo già alla ricerca di potenziali clienti per raggiungere altre parti di Europa e del mondo. Prima avevamo più tempo anche per seguire fiere di settore. Oggi siamo concentrati sullo studio dei nuovi materiali e sulla formazione. Teniamo corsi di sei mesi nei nostri laboratori. E spesso vengono da noi giovani che vorrebbero aprire una loro bottega.

Tempi di consegna dei vostri prodotti?

Poiché si tratta di prodotti artigianali, i tempi di attesa sono brevissimi. La consegna avviene entro 48 ore con corriere espresso. Quasi il 90% dei nostri clienti è sorpreso dalla velocità di consegna.

In futuro?

Vorremmo aprire due calzolerie all’estero. Stiamo lavorando per avviarci al commercio internazionale entro la fine di quest’anno. Per la metà del 2017 puntiamo a far crescere il nostro volume di vendita di un ulteriore 50%, concentrandoci sullo sviluppo del canale di vendita estero e migliorando i volumi attuali.

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