#BuonaScuola. La storia di Rossella: “Dopo 9 anni torno nella mia Agrigento”

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La storia di Rossella Oliveri, uno dei 50mila docenti che ieri ha ricevuto la proposta di assunzione a tempo indeterminato

“E’ un miracolo, non posso crederci. Finalmente il merito viene riconosciuto in questo Paese”. Rossella Oliveri è uno dei 50 mila docenti che ieri ha ricevuto la proposta di assunzione a tempo indeterminato, nell’ambito della terza e ultima fase (la C) del piano straordinario di assunzioni previsto dalla Buona Scuola. Una comunicazione che la 31enne insegnate di scuola primaria ha atteso con trepidazione con l’intera famiglia a Lucca Sicula, in provincia di Agrigento. “Ero con i miei genitori, mio marito e il nostro bimbo che ha due anni e mezzo. Quando abbiamo aperto la mail del Miur non ci credevo. Poi la felicità. Finalmente assunta a tempo indeterminato e l’immissione di ruolo proprio in provincia di Agrigento, la prima scelta che avevo inserito”.

Quindi è contenta?

“Lei non può capire. Sono 9 anni che vivo a Livorno, dove mi sono trasferita per poter insegnare. Mio marito invece lavora ad Agrigento come impiegato e, quindi, ora troveremo l’equilibrio familiare per cui abbiamo tanto lottato”.

Se lo aspettava?

“Sinceramente il concorso a cui partecipai 3 anni fa, mi dissero che non era nemmeno abilitante, per questo seguivo il TFA per il sostegno che consideravo l’unica opportunità per la stabilizzazione. A luglio, poi la legge sulla Buona Scuola, ma ero un po’ scettica dopo 9 anni di precariato. Lo confesso, avevo perso le speranze”.

Come cambierà la sua vita?

“A Livorno pagavo 800 euro di affitto più 500 euro per l’asilo del bambino. Ad Agrigento abbiamo casa di proprietà e inoltre ho i miei genitori vicini che mi daranno una mano. Il mio sogno si è avverato. Posso dire grazie al governo Renzi. Per me e la mia famiglia inizia una nuova vita”.

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