“Basta perdere tempo, serve uno scatto federalista, a due velocità”. Parla Emma Bonino

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L’ex ministro radicale: “Nei momenti difficili necessario avere coraggio, non il solito tran-tran. Coi Paesi che ci stanno aumenti l’integrazione”

«Non è tempo di mettersi la crema per il sole e andare al mare. Questo è il tempo del rilancio del progetto federalista europeo». È il consiglio e, al tempo stesso, l’«impegno» di una persona che ha dedicato tutta la propria vita politica con Marco Pannella alla realizzazione del sogno federalista europeo che fu di Altiero Spinelli: Emma Bonino, leader storica Radicale, già ministra degli Esteri e Commissaria europea.

L’Europa s’interroga sul voto britannico e sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Qual è in merito la sua valutazione? «Io penso che non sia stata esattamente una competizione tra “Leave” e “Remain”, perché, a mio avviso, si è trattato di una scelta tra due varianti di euroscetticismo. Tanto è vero che erano unanimemente concordi nel restare per sempre fuori dall’Euro, fuori da Schengen, opt-aut sugli immigrati… Non mi spingo fino a sostenere, come ha detto l’ambas ciatore Romano, che nel 1973 e poi nel ’7 5, l’Inghilterra è entrata per evitare l’integrazione politica europea, ma certo è che, e non da solo, il Regno Unito ha bloccato qualunque cosa che andasse al di là del mercato unico. Da questa constatazione storico-politica, ne faccio discendere due conseguenze…».

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