Iran, Amendola: “Rilanciare il dialogo politico con gli altri Paesi della Regione”

Governo
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Il sottosegretario agli affari esteri: “Bisogna incoraggiare il Governo del Presidente Rouhani a prendere l’iniziativa per superare le divisioni settarie e rilanciare il dialogo politico con tutti i Paesi della regione”.

Il viaggio di Renzi in Iran: quali opportunità economico-commerciali si aprono nel Paese dopo l’eliminazione delle sanzioni? 

“Dopo l’incontro a Roma tra Renzi e Rouhani dello scorso gennaio, e la visita dei rappresentanti del nostro governo in questi giorni, per l’Italia si aprono numerose occasioni. Vorrei sottolineare che il Presidente del Consiglio italiano è il primo Capo di Governo a recarsi del Paese dopo la fine delle sanzioni legate al dossier nucleare. Sulle opportunità che abbiamo davanti e vista anche la delegazione che sta accompagnando gli esponenti governativi, credo siano giuste le aspirazioni del nostro Sistema Paese. Sia per la qualità, sia per la professionalità sono convinto che le imprese italiane possano beneficiare di notevoli opportunità in Iran, non solo nel settore energetico. Parliamo di siderurgia e metallurgia, costruzioni e infrastrutture, sanità, energie rinnovabili, industria agro-alimentare e meccanica. Insomma, si tratta di comparti  produttivi di grande interesse anche per le nostre piccole e medie imprese, molte delle quali hanno già avviato contatti con le controparti iraniane. Insomma, l’obiettivo è tornare ad essere il primo partner commerciale europeo dell’Iran, com’era prima dell’inizio delle sanzioni”.

Non solo economia: in che modo l’Iran può trasformarsi in una risorsa politica e di riferimento per la stabilità di un’intera area?

“Il governo italiano guidato dal Premier Renzi cercherà di rafforzare il clima di collaborazione con l’Iran, iniziato con l’accordo sul nucleare. Alcune delle principali crisi internazionali interessano un’area in cui l’Iran è direttamente o indirettamente coinvolto. Ci aspettiamo che il rafforzamento dei rapporti economici con l’Europa induca Teheran a ridurre le tensioni regionali ed a collaborare in modo sempre più efficace con la Comunità internazionale per la pace e la stabilità”.

In che modo? 

“Bisogna incoraggiare il Governo del Presidente Rouhani, rafforzato dall’esito delle recenti elezioni parlamentari, a prendere l’iniziativa per superare le divisioni settarie e rilanciare il dialogo politico con tutti i Paesi della regione. La priorità comune è ora quella di trovare una soluzione alle crisi in Yemen e Siria, arginando il fondamentalismo terrorista di Daesh che rappresenta un nemico comune ed una minaccia per tutti. Collaborazione che potrebbe allargarsi anche alla Cooperazione per aiutare le popolazione colpite dai conflitti”.

Le associazioni per i diritti umani hanno lanciato un appello al governo per sollevare la questione dei diritti umani in Iran, soprattutto sulla pena di morte. Renzi andrà a porre questo tema al governo di Teheran?

“La tutela dei diritti umani è una delle priorità della politica estera italiana, con particolare riferimento alla promozione di una moratoria delle esecuzioni capitali. Nel caso dell’Iran esistono certamente delle criticità sul tema. D’altronde, è nota la campagna di sensibilizzazione che l’Italia conduce in ambito internazionale, anche direttamente con i Paesi che la prevedono. Ritengo poi opportuno ricordare come il nostro sia l’unico Paese occidentale ad aver avviato da tempo una collaborazione di natura tecnica con l’Iran in materia di diritti umani. Su questo tema, come sempre, l’Italia è in prima linea”.

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