Zoolander No 2, torna al cinema il modello politicamente scorretto di Ben Stiller

Trailer
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È atteso per il 12 Febbraio 2016 il ritorno nei cinema del personaggio di culto di Ben Stiller, che ha anticipato di un decennio la svolta edonistica della “società dei social”

Sono passati ormai quattordici anni da quando le avventure di Derek Zoolander (Ben Stiller) e Hansel (Owen Wilson), modelli senza un briciolo di cervello e totalmente assuefatti al paradigma sciovinista del mondo della moda, hanno dato vita al primo film della saga Zoolander; pellicola che ha cementato negli anni un culto molto radicato, anche qui in Italia, grazie ad alcune trovate geniali, anticipatrici delle derive edonistiche della contemporanea società dei social network. Zoolander è uscito in un’epoca in cui non esistevano gli smartphone, Facebook era ancora nella mente di Zuckerberg e il selfie nemmeno lontanamente la pratica popolare che conosciamo oggi; nonostante ciò la caratteristica espressione facciale del modello di Ben Stiller, la Magnum o Blue Steel (Zoolander ha un campionario di espressioni tutte rigorosamente identiche l’una all’altra), ha anticipato di un decennio la famigerata duck lips face: la smorfia con le labbra da papero che va per la maggiore nei selfie di chi vuole apparire sexy (risultando, il più delle volte, inutile dirlo, ridicolo).

Ed è proprio in questa mania da selfie che va ricercata la chiave dell’ultimo Zoolander; la trama infatti è incentrata su una serie di omicidi che coinvolgono le più belle persone del mondo, le quali, prima di morire, si scattano un selfie con la famosa espressione del modello; nel trailer ufficiale del film compare anche Justin Bieber: una delle celebri vittime vanitose del lungometraggio.

Intanto è scoppiato un caso riguardo al personaggio interpretato da Benedict Cumberbatch: un modello transessuale caratterizzato da connotati grotteschi; le comunità omosessuali e transessuali accusano Zoolander No 2 di “transfobia”, complice l’immagine caricaturale e frutto di luoghi comuni enfatizzati con cui viene rappresentato il modello transgender. Addirittura è stata lanciata una petizione per boicottare il film, anche se in questo caso ci sentiamo di gettare acqua su questo fuoco incrociato di polemiche; la forza di Zoolander infatti, motivo per il quale il film è rimasto nell’immaginario collettivo, è questa sua capacità di tenersi al margine dell’ipocrita definizione di politically correct: spesso vessillo dietro al quale si cela il più bieco bigottismo.

Girato in parte anche a Roma, come l’ultimo 007, Zoolander 2 vanta un cast d’eccezione: oltre ai già citati Ben Stiller e Owen Wilson, compariranno nel film anche Penelope Cruz,  Christine Taylor, Billy Zane e Kanye West.

 

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