Zimbabwe, due italiani morti. Forse scambiati per bracconieri

Cronaca
Claudio Chiarelli (D) e suo figlio Massimiliano, i due padovani uccisi all'interno del parco 'Mana Pools' nello Zimbabwe, in una foto tratta da Facebook.
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L’Unità di crisi del ministero degli Esteri fa sapere che sono tuttora in corso le indagini per stabilire come sono andate realmente le cose

Due italiani, padre e figlio, sono morti nello Zimbabwe “in circostanze ancora da chiarire”. E’ quanto ha reso noto la Farnesina, precisando che l’ambasciatore italiano ad Harare sta fornendo tutta l’assistenza necessaria alla famiglia ed è “in contatto con le autorità locali per far luce su quanto accaduto”.

Le vittime sono Claudio Chiarelli e il figlio Massimiliano. Chiarelli si trovava in veste di guida safari professionista per fornire supporto logistico alle autorità locali nell’ambito di una campagna anti-bracconaggio.

I due connazionali risiedevano nel paese africano dove avevano un’attività di operatori turistici, lavorando nel settore dei safari. L’incidente è avvenuto mentre stavano dando supporto logistico, dietro richiesta delle autorità locali, ad un’operazione anti-bracconaggio nella riserva. Ancora non sono state chiarite pienamente le circostanze ma non si ritiene, precisano ancora le fonti, che a sparare ai due connazionali siano stati i bracconieri e quindi si ritiene che sia trattato di un tragico malinteso.

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