X Factor: grandi ascolti per la prima, ma i momenti migliori sono gli imprevisti

Televisione
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Share da finalissima per l’esordio di X Factor live, ma all’interno di una trasmissione molto studiata i momenti migliori sono quelli che riescono a scardinare un meccanismo fin troppo rodato

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Diego Conti, il primo concorrente eliminato a X Factor 2016

È Diego Conti, ventunenne di Patrica, in provincia di Frosinone, il primo concorrente escluso da  X Factor, che ha aperto la stagione del live con ascolti record: 1.265.339 spettatori medi, +17% rispetto all’esordio dell’edizione del 2015 e addirittura un 5,35% in più rispetto alla finale dello scorso anno. Grandi numeri, per un format  che è rimasto pressoché invariato negli anni e che ieri ha visto come ospite d’onore Marco Mengoni, probabilmente il cantante di maggior successo uscito da tutte e nove le edizioni del programma. Alla base di questo successo c’è anche la scelta azzeccata dei giudici, i cui profili, complementari ma distinti, riescono a catalizzare bacini d’utenza differenziati rimpolpando il grande calderone dell’utenza generalista. E così abbiamo i veterani Arisa e Fedez (il giudice che riesce a trascinare più ascolti), il teen-idol Alvaro Soler, per la gioia della Universal impegnata nel consolidare il grande successo del cantante spagnolo in suolo nostrano (“Il fidanzato d’Italia”, scriveva qualche tempo fa TV Sorrisi e Canzoni) e Manuel Agnelli, che rappresenterebbe il mondo musicale “indipendente”, e che ha giurato di affrontare questa esperienza a modo suo scegliendo, per esempio, un tema un po’ differente da quello dettato dal programma per l’assegnazione dei brani ai suoi cantanti. Tutti e quattro ci sembrano perfettamente calati nella propria parte proprio perché gli autori, consapevolmente e in modo lungimirante, li hanno assemblati per fare in modo che possano essere perfettamente loro stessi. Almeno per ora.

Come al solito il contesto e la narrazione costruita intorno ai concorrenti rappresentano il vero nocciolo dello show, che è preparato in modo maniacale: a partire dal siparietto iniziale in cui Alessandro Cattelan e i giudici appaiono bardati da membri di una setta occulta, passando per le clip di presentazione dei concorrenti, per arrivare alle coreografie di Luca Tommassini. La musica, in quanto tale, riveste lo stesso ruolo di sempre: uno sfarzoso karaoke con valutazione finale.
E in questo meccanismo iper-organizzato, le cose migliori, che rompono una certa piattezza televisiva, coincidono con i momenti di cortocircuito: qualche intemperanza dei giudici, come Arisa che si ubriaca palesemente nel corso della diretta, oppure le esibizoni che riescono a eludere il legame meccanico con il brano da interpretare; in questo senso le band dei Soul Sysem e dei Daiana Lou e il rapper Loomy hanno offerto le performance più significative.

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