Web tax e norma AirBnB: i nodi da sciogliere per il via libera alla manovra

Economia
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Cominciato il lavoro della Commssione Bilancio per il vaglio degli emendamenti alla finanziaria

Torna in Commissione Bilancio alla Camera l’esame degli emendamenti alla manovra finanziaria. I lavori iniziati nel pomeriggio di domenica e andati avanti fino a tarda sera, riprenderanno nella mattinata di oggi.

Tra le tante proposte di modifica a tener banco è stata la proposta di regolamentare le transazioni online e affitti brevi come quelli di AirBnB, la popolare piattaforma telematica che permette di trovare una camera a prezzi relativamente contenuti (e che talvolta sfuggono ai versamenti dovuti al fisco).

L’emendamento, originariamente a firma Fregolent e poi appoggiato da altri deputati, prevede l’istituzione di un apposito registro per gli affitti brevi e l’applicazione automatica della cedolare secca al 21%. Viene inoltre prevista la responsabilità in solido sul pagamento delle tasse da parte del privato e dell’intermediario.

Nei giorni scorsi, era stato proprio il premier Matteo Renzi a bloccare sul nascere l’idea: “Nessuna nuova tassa – aveva sentenziato il premier – nemmeno AirBnB”.

Diversi deputati della commissione, però, sottolineano che in realtà non vengono previste tasse supplementari, ma piuttosto una disciplina organica per questi nuovi tipi di affitto. Proprio per approfondire e trovare una posizione condivisa nella maggioranza si è deciso di mettere l’emendamento in standby o, come si dice in gergo tecnico, è stato ‘accantonato’.

Il vice ministro dell’Economia Enrico Morando, presente in Commissione a nome del Governo, ha espresso parere negativo sull’emendamento, sottolineando che “non accettare questa proposta emendativa non significa affermare che non esiste legislazione vigente sulla tassazione di questi redditi da attività di affitto”. Il presidente della Commissione, Francesco Boccia, ha sottolineato invece che in gioco c’è non solo la possibile evasione, ma anche la sicurezza: con questi tipo di affitti, persone “entrano ed escono” da un immobile molto facilmente.

Ma non è stato l’unico argomento a creare discussione: anche la cosiddetta webtax, la tassa da imporre a chi vende servizi online, è stata vittima, anche in questo caso, dell’accantonamento: due proposte per far scattare l’obbligo di partita Iva italiana per chi vende in Italia sono stati, per il momento, messi da parte. Ma forse se ne riparlerà. “A mio giudizio – ha aperto il vice ministro Morando – questa imposta va introdotta, ma bisogna organizzarla in modo tale che non costituisca un’iniziativa unilaterale che sia ragione di penalizzazione”.

Per combattere l’evasione fiscale si è discusso invece dell’introduzione della ‘lotteria degli scontrini’. Secondo questa norma, a partire dal 1 gennaio 2018 chi conserva lo scontrino potrà vincere un premio. Si tratta di un metodo originale, già sperimentato in Cina, per spingere i clienti a chiedere sempre la ricevuta per i propri acquisti.

Altro tema ancora aperto, e non affrontato al momento dalla commissione, è quello della previdenza: sul fronte dell’Ape social, il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano chiede di intervenire almeno sugli edili, che hanno percorsi lavorativi discontinui, se non si riuscirà ad abbassare per tutti i contributi da 36 a 35 anni per l’accesso all’anticipo agevolato.

L’obiettivo della Commissione è dare mandato al relatore Mauro Guerra (Pd) per portare il testo in aula entro venerdì 25.

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