Washington Post: “Abaaoud ucciso nel blitz”. Ma la procura francese non conferma

Terrorismo
Parigi Abdelhamid Abaaoud

Sparati oltre 5mila colpi nel sobborgo di Saint Denis, ma è ancora in corso l’identificazione delle persone uccise durante il raid. Otto le persone fermate

Sarebbe morto Abdelhamid Abaaoud, la mente degli attentati di Parigi. A dare la notizia il Washington Post, citando fonti interne all’intelligence dei Paesi europei: secondo il giornale statunitense, il jihadista sarebbe stato ucciso questa mattina nel corso del blitz della polizia nel sobborgo di Saint Denis, a nordest di Parigi, durante il quale sono stati sparati in tutto più di 5000 colpi.

Poco dopo anche il quotidiano fiammingo De Standaard, citando due fonti di alto livello dell’intelligence belga, conferma la morte del terrorista, precisando però che la notizia non è ufficiale. Ma il procuratore francese, François Molins, per ora non può confermare: “Al momento i morti sono almeno due – ha detto – ma non sono in grado di darvi un bilancio preciso del numero definitivo e delle identità delle persone che sono decedute” perché l’identificazione dei morti, resa difficile dalle loro condizioni, è ancora in corso. Molins non ha escluso la presenza di altri morti tra le macerie. In ogni caso “né Salah Abdelssam, né Abdelhamid Abaaoud” sono tra le persone arrestate nel blitz. Ma, aggiunge Molins, con l’operazione a Saint Denis “è stata neutralizzata una nuova squadra di terroristi che poteva passare all’azione”. In tutto gli arrestati di questa mattina sono otto: sette uomini e una donna.

Il procuratore ha invece confermato la notizia del ritrovamento di un telefono cellulare in un cestino della spazzatura vicino al Bataclan, dal quale è partito l’sms: “Siamo partiti, si comincia”, mandato alle 21.42, giusto prima dell’assalto del 13 novembre. “Naturalmente gli inquirenti stanno cercando di capire a chi è stato mandato”, ha aggiunto Molins.

Nel frattempo sale in tutta Europa il timore di attentati e aumenta il livello di allerta nelle principali città: si susseguono infatti i falsi allarmi; a Parigi evacuate le Galerie Lafayette per la presenza di un’auto sospetta di fronte ai grandi magazzini, successivamente riaperti. Tensione anche in altri Paesi: in Svezia un uomo è ricercato perché sospettato di “preparare un atto terroristico”. Nel Paese è stato innalzato il livello di allerta contro il rischio attentati.

Nuove misure di sicurezza anche a Roma, anche in vista dell’inizio del Giubileo: aumentato il numero degli agenti, dei militari e dei presìdi in tutta la città, sia al centro che nelle periferie. Mentre il governo promette nuovi investimenti per la sicurezza: ad annunciarli il premier Renzi durante l’intervista a Sky Tg24:Abbiamo dato disposizioni di verificare tutti insieme se possiamo mettere più denari” nella legge di stabilità. “Stiamo aumentando ogni tipo di controllo – ha aggiunto il presidente del Consiglio – La tecnologia ci sta aiutando a mappare situazioni di pericolo e persone pericolose. Non sottovalutiamo nessun pericolo”.

 

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