Volley, contro i velocissimi americani serve la perfezione

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Guida alla semifinale. Gli azzurri possono farcela

L’Italvolley alle 18 (ora italiana) affronta gli Usa nella semifinale. Una partita di quelle molto difficili, ma in una semifinale olimpica non può essere diversamente. Secondo noi, meglio battersi con gli Usa che con la Russia o il Brasile (le altre due semifinaliste, giocheranno alla mezzanotte italiana),

Gli americani li abbiamo battuti nel girone eliminatorio per 3-1. Prevalse la brillantezza di quei primi match azzurri, ma oggi è un’altra storia. Dentro o fuori. E gli Usa nelle ultime partite hanno fatto vedere una grande pallavolo, annientando gente come Brasile e Francia.

È una squadra estremamente veloce che sa ricostruire con grande facilità situazioni difficili e che può contare su almeno 4 elementi molto forti, tutte vecchie conoscenze per i tifosi di Modena e di Verona: gli schiacciatori Sander (che può mettere giù palle impressionanti), Anderson e Russell e il centrale Lee. Sono capaci di variare bene il gioco, con particolare capacità di costruire la pipe (la schiacciata dalla seconda linea), un colpo sul quale il muro azzurro deve fare grande attenzione.

Proprio il muro, a nostro parere, è uno dei punti non diciamo deboli ma su cui l’Italia ha bisogno di migliorare. Capitan Birarelli, centrale, purtroppo ha auto qualche problema fisico, anche se è stato finora all’altezza della situazione, e c’è da sperare in una grande capacità di concentrazione dell’altro centrale, Buti. Saper “leggere” bene le intenzioni degli americani oggi sarà decisivo.

Poi, attenzione al servizio. Non potremo regalare agli Usa dieci punti in un set come abbiamo fatto con l’Iran, poi da noi massacrati. Possiamo contare sulle bordate di Zaytsev, recordman del servizio in queste Olimpiadi (127 km/h!), ma serve anche giudizio da parte di Pippo Lanza, troppo falloso nei momenti delicati.

l’Italia dovrà essere capace di variare il gioco: proviamo anche noi la pipe con Lanza e Juantorena, cerchiamo i primi tempi con Birarelli. Sapendo che la prima scelta è sempre “lo Zar”‘ Ivan Zaytsev, sin qui il migliore degli azzurri insieme al giovane fuoriclasse Simone Giannelli, il palleggiatore che l’Italia sognava da qualche anno, capace di alzate a una mano e di giocate vincenti “di seconda”.

La cosa più importante in queste partite è mantenere la concentrazione al massimo livello, non deprimersi per gli errori e individuare i punti deboli dell’avversario che a quello che abbiamo visto, per esempio, non ha un muro insuperabile.

Se le cose vanno per il verso giusto, stasera l’Italia va in finale.

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