Volkswagen regala 800mila auto, ma è una bufala

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Promettono auto in regalo a causa della mancata certificazione sulle emissione e in pochi giorni raggiungono le 80mila condivisioni

80 mila like su di un unico post, 14 mila fan sulla pagina e un’offerta che è impossibile rifituare. Questo è l’identikit di una delle bufale di maggior successo che stanno circolando in rete in questi ultimi giorni. Vittima, oltre agli utenti che hanno abboccato, l’immagine della Volkswagen.

La “truffa” ha origine su Facebook. Il 31 ottobre, 3 giorni fa, appare sul popolare social network una pagina chiamata “Volkswagen. Italia” che pubblica foto delle auto della casa automobilistica tedesca. Anzi, per la precisione, pubblica esattamente gli stessi post apparsi legittimamente sulla vera pagina ufficiale dell’azienda, quella con il bollino blu che ne certifica la reale proprietà. In pochi giorni raccoglie rapidamente oltre 14 mila fan e altre migliaia di condivisioni. Tutto sembra molto curato,  tutto sembra vero. Finché non viene pubblicato questo post:

 

Attraverso un uso “disinvolto” della lingua italiana, che già dovrebbe far sorgere qualche dubbio, il post (qui il link originale) vorrebbe “regalare” 800.000 vetture a tutti coloro disposti a condividere e sostenere il post. La puzza di bufala è evidente e molti dei commenti al post lo segnalano. Non solo la pagina è evidentemente falsa, ma manca anche un regolamento del presunto concorso. Tutte le informazioni necessarie per dare un minimo di credibilità alla “fantastica” promozione sono del tutto assenti, eppure non c’è verso: tantissimi seguono le istruzioni, condividono, mettono like e commentano lasciando il colore desiderato. Solo questa mattina è stato sostituito il logo Volkswagen con la foto di un volto.

A parte il “regalo” fatto ai gestori di questa pagina, che tramite questo post bufala stanno raccogliendo visibilità e contatti, c’è un problema relativo all’immagine della casa automobilistica travolta dallo scandalo sulle emissioni. Lo sforzo di Volkswagen per far “dimenticare” il fattaccio è notevole, ma il propagarsi di bufale di questo tipo non fanno che danneggiare un brand che oltre a fronteggiare un’emergenza di credibilità di portata mondiale è costantemente impegnato a mantenere l’immagine costruita in anni di comunicazione. Affidabilità e qualità erano i tratti distintivi di un marchio che ora rischia di essere scambiato per quello originale anche quando “svende” le sue auto, come in un qualsiasi mercato di secondamano.

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