Voci di fusione Orange-Telecom, Renzi: “Lasciamo parlare il mercato”

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Orange torna a proporsi come potenziale partner di Telecom Italia. Arriva l’ok di Renzi e Hollande

L’integrazione tra Orange e Telecom Italia è un’ipotesi tutt’altro che remota, soprattutto dopo il vertice italo-francese che si è tenuto ieri a Venezia tra Matteo Renzi e Francois Hollande.

Il premier italiano è stato chiaro: “Siamo ben felici se si creerà un polo che potrà valorizzare la cultura latina, franco-italiana, europea, ma lasciamo che sia il mercato a fare la propria parte”. Parole rafforzate dalla dichiarazione del presidente francese, che si è detto favorevole a nuove partnership fra le industrie dei due Paesi, anche nelle tlc, specialmente “se davvero si vuole avere un peso”.

Entrambi i governi seguono con attenzione il dossier soprattutto per quanto riguarda gli aspetti legati all’occupazione e agli investimenti nella fibra ottica. E se è vero che una fusione tra i due big della telecomunicazione verrà decisa dal mercato, di certo un endorsment dei due leader non potrà passare inosservato. Potrebbe infatti dare una spinta decisiva alle negoziazioni che vanno avanti ormai da alcuni mesi.

Ieri il numero uno di Orange, Stephane Richard, ha detto che “se Bollorè lo chiedesse, valuteremmo una fusione”. Il manager aveva già espresso il suo interesse per Telecom a fine 2013 e lo aveva confermato qualche mese fa, salvo poi sottolineare dubbi su un consolidamento paneuropeo nel breve termine. Intanto, secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, si starebbero infittendo i colloqui tra la media company transalpina e il gruppo Berlusconi (Mediaset sale del 2,8% in Borsa) per un’alleanza nei contenuti che potrebbe coinvolgere anche Telefonica, già azionista all’11% di Mediaset Premium, la pay-tv del Biscione.

Le voci della possibile fusione si riflettono su Piazza affari dove il titolo Telecom, dopo un congelamento iniziale che le ha impedito di fare prezzo, guadagna più di 3 punti percentuali. Un rialzo tonificato anche dalla cessione dell’intera partecipazione residua in Telecom Argentina con un incasso di oltre 550 milioni di dollari.

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