Vitalizi, Di Maio se la prende con un parlamentare defunto

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Di Maio avrà pensato che la lotta ai vitalizi sarebbe stato un buon argomento per uscire dalle imbarazzante vicenda dei canadair

Per il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio “i vitalizi non sono costituzionali, sono un privilegio medievale, un’indecenza. In Italia li prendono 2600 ex parlamentari, e ci costano 215 milioni di euro all’anno”. Di Maio elenca anche il corrispettivo che alcuni celebri ex parlamentari incassano. “Mastella, 6939 euro. Violante 5873 euro, Bassolino 2998, Scajola 4904 euro, Taormina 2150 euro, Laboccetta 1593 euro, Ilona Staller 2131 euro, Vittorio Sgarbi 4943, Ombretta Colli 3460 euro, Eugenio Scalfari che ci fa ogni giorno la morale dalle pagine di Repubblica 2960 euro, Del Noce 2962, Gianni Rivera 5205 euro al mese. E c’e’ anche un certo Boneschi che dopo un giorno in parlamento prende 3108 euro al mese”.

Di Maio avrà pensato che la lotta ai vitalizi sarebbe stato un buon argomento per uscire dalle imbarazzante vicenda dei canadair. Peccato che la gaffe è dietro l’angolo.

Infatti il “tal Boneschi”citato, avvocato e militante nel Partito Radicale, è deceduto lo scorso ottobre. Ed è noto, negli annali parlamentari, per essere il deputato rimasto in carica per meno tempo: eletto il 12 maggio 1982 in sostituzione del dimissionario Marcello Crivellini aveva presentato le proprie dimissioni dall’incarico, accettate dall’Aula, il giorno successivo.

 


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