Oltre la morte: i Viola Beach primi in classifica in Inghilterra

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La band e il suo manager, a bordo di un auto, persero la vita in un incidente vicino Stoccolma. I parenti delle vittime: “Il pubblico ha mandato un importante segnale al mondo”

Sono le 2 e 15 di sabato 13 febbraio 2016. La band dei Viola Beach sta viaggiando verso l’aeroporto di Stoccolma dopo essersi esibita ad un festival a Norrköping, ad un 1 ora e 45 minuti di macchina dalla capitale svedese. L’incidente avviene sul ponte dell’autostrada E 4, a Södetälje, a sud est di Stoccolma. In quel momento il ponte si sta aprendo per favorire il passaggio di una petroliera attraverso il canale sottostante: chi è alla guida della vettura non si avvede delle barriere che interrompono momentaneamente il flusso del traffico, o forse non fa in tempo a frenare, oppure è vittima di un colpo di sonno. La polizia svedese non riesce a trovare una motivazione ma rende noto che nessuna traccia di droga o alcol è stata rinvenuta nel corpo del guidatore.

Quella notte muoiono tutti i membri della band: Kris Leonard, il cantante di 20 anni, River Reeves, il chitarrista 19 anni, Jack Dakin, il batterista di 19 anni, Tom Lowe, il bassista di 27 anni, e il loro manager Craig Terry, di 33 anni.

I giorni successivi nel Regno Unito proliferano le manifestazioni di cordoglio: a cominciare dal forte applauso tributato al gruppo prima dell’incontro tra il Tottenham e il Manchester City, di cui il manager dei Viola Beach era un fedele tifoso; passando per l’iniziativa, appoggiata da varie rockstar inglesi – tra le quali Liam Gallagher degli Oasis, Ian Brown degli Stone Roses e i Kasabian – per far arrivare al numero uno il singolo dei Viola Beach Swings and Waterslides; fino all’omaggio dei Coldplay, che al festival di Glastonboury suonano una cover del brano Boys That Sing, incoraggiando poi i loro fan a comprare il singolo.

Il primo album ufficiale, postumo, della band, intitolato semplicemente Viola Beach, raccoglie tutto il materiale su cui il gruppo aveva lavorato fino a febbraio ed è arrivato in questi giorni direttamente al numero uno delle classifiche inglesi, vendendo 6000 copie appena dopo la sua uscita.
“La tragedia che ha messo fine alle vite di Craig, Jack, Kris, River e Tom in Svezia e il dolore misto al senso di perdita non ci lasceranno mai – scrivono le famiglie delle vittime in un comunicato congiunto – Facendo arrivare il loro album al numero 1 il pubblico ha mandato un messaggio importante la mondo. Non sarà la tragedia successa quella notte a definire le loro vite, ma la musica che facevano insieme con tanta passione. Per questo, saremo eternamente grati ad ogni singola persona che ha comprato l’album (…) Il dolore non ci lascerà mai ma nemmeno l’affetto mostrato da ogni fan. E forse un giorno questo affetto sopravviverà, nella memoria, persino al dolore.”

 

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