L’ultima apparizione

Olimpia
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Phelps, Bolt, Cagnotto e Cancellara sono alcuni dei campioni che tanto hanno dato ai loro sport, ma che non rivedremo nel 2020 a Tokyo

Mai come l’Olimpiade di Rio si è davanti alla fine di un’era. Sì perché molti dei protagonisti di questa edizione dei Giochi, e non solo di questa, hanno già annunciato che non saranno protagonisti a Rio.

Iniziamo dai due fenomeni di atletica e nuoto. Usain Bolt e Michael Phelps per un decennio sono stati i volti di atletica e nuoto, dividendosi le prime pagine dei giornali sportivi durante le Olimpiadi. Il fulmine giamaicano, 9 ori olimpici su 9, prima dell’inizio dell’Olimpiade brasiliana aveva annunciato che questa sarebbe stata la sua ultima partecipazione. Voleva chiudere col botto, e l’ha fatto vincendo agevolmente l’oro nei 100, 200 metri piani e nella staffetta 400×100, come d’altronde ha sempre fatto da Pechino 2008. Con la sua uscita di scena l’atletica perde il suo uomo immagine, e già ci si domanda chi potrà prendere il suo posto a Tokyo. Al momento non c’è nessuno che può raccogliere la sua eredità e che può dare lustro ad uno sport che è un po’ schiacciato da altre discipline.

Lo stesso discorso fatto per l’atletica vale per il nuoto dove dopo 5 edizioni e 28 medaglie olimpiche, di cui 23 ori, ha deciso di lasciare Michael Phelps. Lo fa con l’ennesima Olimpiade da protagonista dove ha vinto 5 ori ed un argento. Nessun atleta ha mai vinto come lui e la sua assenza alle prossime olimpiadi si farà sentire. Però a differenza dell’atletica sembra già esserci chi potrà raccogliere la sua eredità, si tratta della diciannovenne americana Katie Ledecky, che a Rio ha conquistato 4 ori ed un argento. Certo ancora non ha il peso specifico dello squalo di Baltimora, ma comunque è già a buon punto.

Restando al nuoto dovrebbe essere stata l’ultima Olimpiade per Federica Pellegrini. La nuotatrice azzurra, ancora ventottenne, potrebbe ripensarci dopo la delusione di Rio, ma sembra difficile che possa tornare sui suoi passi.

Restiamo in piscina, ma ci spostiamo ai tuffi. Dopo 5 olimpiadi a Tokyo non vedremo più Tania Cagnotto, la più forte tuffatrice italiana di sempre è riuscita all’ultimo tentativo a conquistare l’agognata medaglia olimpica, ed anzi ha doppiato con l’argento nel sincro e il bronzo nel trampolino 3 metri. Conquistando una medaglia a 31 anni ha già battuto il record di tuffatrice più anziana ad aver conquistato una medaglia olimpica, tra gli uomini il record appartiene al padre Giorgio Cagnotto, ed è impossibile vederla ancora in piscina, nonostante in molti abbiano provato a convincerla a continuare.

Anche nel Setterosa c’è stata un’ultima presenza ed è stata quella del capitano Tania Di Mario che è riuscita insieme alle sue compagne a conquistare l’argento olimpico. Dopo l’oro di Atene per l’azzurra un’altra medaglia olimpica è stato il giusto coronamento per una carriera straordinaria.

Veniamo al ciclismo dove il “vecchio” Fabian Cancellara è riuscito nell’impresa di vincere l’oro olimpico nella cronometro individuale. La locomotiva di Berna è alla sua ultima stagione da professionista e con un colpo di alta classe è riuscito a prevalere su avversari più quotati di lui bissando così l’oro di Pechino.

Questi sono alcuni degli atleti che non vedremo a Tokyo 2020, un vero e proprio cambio di era. Sarà difficile non confrontare i giovani che affronteranno le prove olimpiche con questi meravigliosi campioni, ma questo è lo sport i campioni vanno e i campioni vengono.

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