Vignaroli e il video virale M5S: “E’ stato come se uno gridasse che c’è una bomba”

M5S
Stefano Vignaroli arriva a Montecitorio per l'assemblea congiunta di senatori e deputati del M5S, Roma, 09 giugno 2014.
ANSA/GIUSEPPE LAMI

In un’intervista al Corriere il deputato grillino paragona l’arrivo dei vigili ad un allarme bomba

Le multe come le bombe. Così almeno la pensa Stefano Vignaroli, il deputato Cinquestelle, che oggi ha commentato sul Corriere il video virale che da un paio di giorni sta spopolando sui social network.

Siamo in località Piana del Sole, nella periferia di Roma. Il video in questione (qui, per chi se lo fosse perso) mostra il panico scatenato dall’arrivo dei vigili in una strada adiacente al luogo in cui si stava svolgendo una conferenza del MoVimento con la candidata sindaco, Virginia Raggi. A far scattare l’allarme un tizio che all’improvviso entra in sala e urla “Aò chi ha chiamato i vigili, stanno a fa’ le multe”. La sala si svuota e il dibattito viene interrotto.

Oggi il Corriere riprende la notizia e correda con una breve intervista al deputato che quel giorno era rimasto ammutolito di fronte alla reazione dei presenti. Quando l’intervistatore gli chiede se la reazione che ha portato allo svuotamento della sala fosse dovuta al timore delle multe lui risponde che “no”, è stato semmai “come se uno gridasse che c’è una bomba“. I vigili alla pari di un attentato, dunque? Già, così almeno ha ribadito il deputato che chiarisce che quello che si vede nel video “è stato un riflesso condizionato, mica ci siamo alzati perché pensavamo di avere la coscienza sporca”.

 

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