Via allo Smau, ecco quali sono le tendenze di quest’anno

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Fiera dello Smau in Fiera Milano City. Milano, mercoledì 23 ottobre 2013.  ANSA/DANIELE MASCOLO

Big data, cloud computing e sicurezza rimangono i settori più in espansione, ma crescono l’e-commerce e l’attenzione alla user experience

Ritorna anche quest’anno, dal 21 al 23 ottobre, il più importante appuntamento italiano sulle Ict e sull’innovazione digitale. Prende il via oggi a Milano lo Smau, giunto alla sua 52esima edizione, con 300 workshop distribuiti in 12 aree tematiche, 40 speed pitching e la partecipazione di oltre 450 aziende del settore, 300 startup e 70 investitori provenienti da ogni parte del mondo. Smau, infatti, è allo stesso tempo uno spazio espositivo e una piattaforma di business matching per imprese e attori pubblici che vogliono esplorare le frontiere delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Tra i principali eventi in programma: il convegno inaugurale della manifestazione “Stati generali dell’innovazione delle Regioni italiane”; il convegno “Smart communities e innovazione sociale come motore di sviluppo del territorio e delle imprese”, che si terrà giovedì alle ore 14; il premio Lamark “Innovazione e competitività per le imprese italiane. Trasformazione digitale e open innovation”, venerdì alle 14.30.

Quello digitale è un universo in continua espansione, dove anno per anno si moltiplicano le opportunità di innovazione per le imprese e gli enti pubblici. Secondo i dati dell’Assintel Report 2015, che verrà presentato in anteprima venerdì 23, il mobile rappresenta la tecnologia con i più ampi margini di crescita nei prossimi anni, a seguire i Big Data e Analytics, il Cloud Computing, la Cyber Security.

Tra i trend del momento anche l’e-commerce, il fattore social e la user experience. E un aumento consistente nell’adozione del digitale da parte di banche e assicurazioni, oltre che nel settore industriale. Aspetti ampiamente trattati nella manifestazione attraverso soluzioni, casi di successo e best practice.

Siamo di fronte ad un cambiamento culturale. Non si tratta, infatti, soltanto di sostituire una tecnologia vecchia con una più moderna ed efficiente, ma di ripensare i modelli organizzativi, di produzione e di business. È questo il futuro su cui si misurano le società e le economie avanzate del pianeta. Ed è questa la sfida di Smau: promuovere l’innovazione digitale come fattore di sviluppo del nostro Paese.

Per il presidente di Smau, Pierantonio Macola, due sono i filoni da seguire. “Il primo – spiega Macola – è il fenomeno dell”Open Innovation': per rispondere adeguatamente ai bisogni di innovazione, ricerca e sviluppo delle nostre imprese è necessario facilitare le relazioni dirette con i nuovi protagonisti di questo ambito: startup, acceleratori, centri di ricerca, incubatori, spazi di co-working, che non vanno considerati un ‘settore’ della nostra economia, ma dei potenti ‘agenti di innovazione’ a disposizione delle imprese esistenti”.

L’altro fenomeno è quello della ‘Digital Transformation’. “Il digitale – continua Macola – non è più un tema specifico di una figura all’interno delle organizzazioni (come ad esempio dell’It manager), ma impatta oggi su tutte le funzioni e i processi aziendali. È necessario quindi ripensare tutte le dimensioni del proprio business per renderlo più competitivo e più aderente alle aspettative del proprio mercato grazie alle moderne tecnologie digitali”.

Dalle imprese tradizionali a quelle più moderne tutti sono chiamati a confrontarsi con la rivoluzione digitale in atto, per tenersi al passo con i tempi e stare in un mercato sempre più competitivo. Non a caso Smau dedica un’intera sezione del proprio programma al progetto Fabbrica 4.0, ovvero come le nuove tecnologie possono innovare le aziende manifatturiere, nonché al commercio e al turismo, due settori che in questi anni hanno subito trasformazioni radicali con l’avvento delle nuove tecnologie.

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