Venticinque anni fa moriva Ugo Tognazzi, storico interprete della commedia all’italiana

Cinema
Philippe Noiret, Ugo Tognazzi e Gastone Moschin durante la scena degli schiaffi di 'Amici miei atto I', in un fermo immagine tratto da YouTube. ANSA

Ricordiamo il grande attore italiano riproponendovi la mitica scena del treno da “Amici Miei”

“Ragazzi sul binario 3 parte il locale per Empoli!”. Ugo Tognazzi, mai domo di zingarate, incita i suoi amici a spostarsi all’interno della stazione per andare a schiaffeggiare altri malcapitati passeggeri, in quella che è una delle scene simbolo del capolavoro di Mario Monicelli del 1975 Amici Miei Istrionico, divertente, versatile, Tognazzi ha segnato profondamente un’epoca dello spettacolo e della cinematografia italiana, dall’esordio negli anni 50 con Raimondo Vianello in televisione, fino alla commedia all’italiana negli anni 60 e 70. Apprezzato e voluto da grandissimi registi, come Dino Risi e Bernardo Bertolucci, Tognazzi ha saputo incarnare perfettamente diversi personaggi, caratterizzandone alcuni con delle trovate che sono rimaste nel patrimonio collettivo; storica la sua supercazzola, sorta di grammelot sboccato con il quale l’attore soleva prendersi gioco dei suoi interlocutori. Il Conte Raffaello Mascetti, nobile decaduto, guascone dalla battuta pronta di Amici Miei è uno dei suoi ruoli più amati e ricordati.

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