Veneto, capogruppo M5S non voleva pagare la multa: ecco le prove (su carta intestata)

M5S
10 07 2007Polizia controlli velocità multanova autovelox telelaser Ph.FotoLive Ettore Ranzani

Il Gazzettino pubblica la foto della richiesta di documentazione fatta da Simone Scarabel su carta intestata M5S

Aveva attaccato per difendersi: “E’ tutto solo fango”. Perché “ogni motivo è buono per attaccare i 5 Stelle”. Ora Simone Scarabel, il consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle in Veneto, pizzicato dall’autovelox sulla Roma e accusato di aver usato il suo ruolo per non pagare la multa, fa marcia indietro.

Annuncia il pagamento della multa e su Facebook scrive: “Riguardo agli articoli apparsi in questi giorni – ha scritto Scarabel – fornirò tutte le spiegazioni nel più breve tempo possibile, ma la gravità dei fatti riportati non può essere risolta via social. Pertanto mi riservo, se è il caso, di procedere per le vie legali al fine di tutelare la mia persona, indipendentemente dal MoVimento 5 stelle”.

Insomma la richiesta per non pagare la multa c’era come c’è anche una richiesta documenti su carta intestata (con logo Cinquestelle).

Eppure lui stesso proprio sui social aveva spiegato nel dettaglio che non aveva fatto alcuna forzatura e che erano gli altri ad aver fatto travisato i fatti: “Qualcuno mi ha detto che si è insinuato perfino che io abbia usato la carta intestata della Regione per fare ricorso. Magari per usare la mia posizione per ottenere un parere favorevole. Allego la foto del ricorso, che come vedete è stato fatto dal mio avvocato, quindi sulla sua carta e non su quella della Regione. Ovviamente ho cancellato per privacy i dati personali dell’avvocato e l’indirizzo di casa mia”.

Peccato che il Gazzettino che ha ha raccontato la storia abbia pubblicato copia del documento.

Vedi anche

Altri articoli