Veltroni: “La sinistra è la storia e l’anima del Pd, bisogna averne cura”

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Walter Veltroni durante la presentazione del libro di Gigi Proietti "Decamerino. Novelle dietro le quinte", alla libreria Feltrinelli di Via Appia Nuova, 13 gennaio 2016 a Roma. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

L’ex segretario del Pd al Corriere della Sera: “Al referendum voterò Sì”. Sulle unioni civili: “Non saranno codicilli a impedire il libero dispiegarsi delle varie forme d’amore”

“Ci sta succedendo quel che di più pericoloso possa accadere a una comunità umana: stiamo perdendo la coscienza della storia“. Lo dice Walter Veltroni, ex sindaco di Roma e segretario del Pd in una lunga e articolata intervista a Corriere della Sera. “La mia generazione è abituata a pensare la democrazia come unica forma di governo possibile; ma si sbaglia. Certo è la migliore; ma non è l’unica. Non è irreversibile. Ed è una creatura giovane, se non si capisce che ora bisogna curare la democrazia malata si fa un grande errore”.

Secondo Veltroni la riforma costituzionale è un passo in avanti, “perché va nella direzione del rafforzamento dell’ esecutivo; non so se va anche verso il rafforzamento del controllo. Tutti gli organismi dovrebbero avere maggior potere di decisione”, ma “il Parlamento, anziché uno strumento di cogestione com’è ora, dovrebbe diventare l’organo di controllo di un governo investito di un consenso popolare determinato dal suo programma e dalle sue decisioni”. Al referendum dirà di sì, “anche se avrei preferito un Senato più rappresentativo delle assemblee locali“, per tendere a “una gigantesca rete di partecipazione democratica”.

Renzi è di sinistra? “Renzi – risponde Veltroni – è segretario di un partito di centrosinistra. Sinistra non è una parolaccia. Il sentimento della sinistra esiste. Non parlo di quella conservatrice, ma di quella della legalità, del cambiamento sociale, dei valori. Non è un armamentario del passato; è l’anima del Pd. Della storia bisogna avere cura, altrimenti comincia una lenta diaspora, una perdita di consenso con conseguenze anche elettorali”. Quanto alle unioni civili, sottolinea che “non saranno codicilli a impedire il libero dispiegarsi delle varie forme d’amore”. E che Renzi ha fatto bene nell’esprimere “in modo chiaro una volonta’ su cui sara’ difficile tornare indietro”.

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