Vatileaks, manette in Vaticano. Ecco chi sono i due corvi

Vaticano
Un fulmine colpisce la cupola di San Pietro durante un temporale, nel giorno dell'annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI, Città del Vaticano, 11 febbraio 2013.
Flash of lighting over St.Peter's Dome during a rainstorm, in the day of Pope's announced resignments, Vatican City, 11 february 2013. 
ANSA/ ALESSANDRO DI MEO

Monsignor Ducio Angel Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui fermati per fuga di documenti riservati

Avrebbero favorito la fuga di notizie e documenti riservati dal Vaticano. Di questo sono accusati monsignor Ducio Angel Vallejo Balda, ex segretario della Prefettura degli affari economici e della commissione di studio sulle attività economiche e amministrative, e Francesca Immacolata Chaouqui, ex componente della commissione referente sulle attività economiche della Santa Sede. I due “corvi” sono stati arrestati in Vaticano dopo gli interrogatori avvenuti sabato e domenica.

La donna, dopo la convalida dell’arresto, è stata rimessa in libertà dal momento, fa sapere una nota del Vaticano, “non sono più state ravvisate esigenze cautelari, anche a motivo della sua collaborazione alle indagini”.

Per quanto riguarda i libri annunciati per i prossimi giorni, “Via Crucis” di Gianluigi Nuzzi e “Avarizia” di Emiliano Fittipaldi, “sono frutto di un grave tradimento della fiducia accordata dal Papa e, per quanto riguarda gli autori, di una operazione per trarre vantaggio da un atto gravemente illecito di consegna di documentazione riservata, operazione i cui risvolti giuridici ed eventualmente penali sono oggetto di riflessione da parte dell’Ufficio del Promotore in vista di eventuali ulteriori provvedimenti, ricorrendo, se del caso, alla cooperazione internazionale. Pubblicazioni di questo genere non concorrono in alcun modo a stabilire chiarezza e verità, ma piuttosto a generare confusione e interpretazioni parziali e tendenziose. Bisogna assolutamente evitare l’equivoco di pensare che ciò sia un modo per aiutare la missione del Papa”.

L’entrata di Chaouqui in Vaticano era stata accompagnata da gossip e polemiche non solo per la sua giovane età (all’epoca aveva 31 anni), ma anche per alcuni tweet discutibili, tra cui uno sullo stato di salute di Papa Benedetto XVI, in cui la pr affermava che il pontefice aveva la leucemia. In quel caso Chaouqui si era difesa dichiarando di aver semplicemente “riportato quello che si diceva in Vaticano”.

Inoltre, in un colloquio con una giornalista dell’Espresso, Chaouqui affermava due elementi importanti che alla luce, di quanto è accaduto in Vaticano, possono essere messi in correlazione: la giovane pr dichiarava, infatti, di avere accesso a documenti riservati, come tutti i membri della commissione, ma anche di essere amica di Nuzzi e di aver moderato le presentazioni dei libri del giornalista.

Di monsignor Balda si ricorda, invece, la sua esclusione dai due nuovi organismi creati da Bergoglio per una maggiore trasparenza in Vaticano: la Segreteria per l’Economia e il Consiglio per l’Economia. Dopo che il lavoro della commissione di studio sulle attività economiche e amministrative è terminato, all’ecclesiastico, infatti, Papa Francesco aveva preferito per la nomina il cardinale australiano George Pell e come numero due il maltese Alfred Xuereb.

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