Valeria Solesin è morta. Il cordoglio di Mattarella

Parigi
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Dalla speranza alla disperazione

“Nostra figlia è morta”. Lo ha detto lapidario Alberto Solesin, padre di Valeria, la studentessa veneziana presente al teatro Bataclan. I genitori, che sono usciti per pochi minuti dalla loro abitazione a San Marcuola, nel centrale sestiere di Canareggio, hanno aggiunto: “Abbiamo la certezza ma manca solo per motivi burocratici l’ufficialità”.

“Era una persona meravigliosa e l’unica cosa che ci preme ricordare di lei in questo momento”. Lo ha detto Luciana Milani, madre di Valeria. “Ricordate – ha detto ai giornalisti – che era una persona, un cittadina, una studiosa meravigliosa. Ci mancherà molto e credo, visto il percorso che stava facendo, che mancherà anche al nostro Paese per le doti che aveva”.

Pochi minuti più tardi il console generale italiano a Parigi, Andrea Cavallari, ha confermato la morte di Valeria.

28 anni di Venezia, era borsista alla Sorbona venerdì sera si trovava all’interno del teatro Bataclan di Parigi nel momento dell’attacco terroristico. Assieme a Valeria c’erano anche il fidanzato Andrea Ravagnani, 30 anni di Dro, rimasto leggermente ferito ad un orecchio, Chiara Ravagnani, 25 anni sorella di Andrea e il suo fidanzato Stefano Peretti, di Verona, tutti e due rimasti illesi.

Il messaggio del capo dello Stato Sergio Mattarella “Carissimi genitori di Valeria, vi scrivo per farvi giungere il cordoglio e la solidarietà, miei personali e dell’Italia intera, sapendo che nulla potrà lenire il vostro grandissimo e composto dolore. Valeria era figlia d’Italia e figlia d’Europa. È stata uccisa da mano barbara, fomentata dal fanatismo e dall’odio contro la nostra civiltà, i suoi valori di democrazia, di libertà e di convivenza. Valeria è stata uccisa, insieme a tanti altri giovani, perché rappresentava il futuro dell’Europa, il nostro futuro”.

Il tweet del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro

Qui il tweet di cordoglio del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni

Fra i messaggi di cordoglio anche quello di Gino Strada e Cecilia Strada, fondatore e presidente di Emergency

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