Vaccino antinfluenzale, chi può farlo e quando si fa

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Le indicazioni del ministero per il 2015. Lorenzin contro i pregiudizi, anche sull’esavalente: “Non bisogna avere paura”

“Il vaccino antinfluenzale non fa assolutamente male, ma salva la vita alle persone che hanno delle fragilità”. Lo ha ricordato oggi il ministro Beatrice Lorenzin. “Ovviamente – ha aggiunto – tutte queste cose vanno fatte sotto il controllo del medico, che conosce la tua situazione personale”.

La somministrazione del vaccino è consigliata a chiunque desideri evitare l’influenza, purché non sia soggetto a specifiche controindicazioni (lattanti di età inferiore ai sei mesi, chi ha già manifestato precedentemente reazioni allergiche, chi ha in corso una malattia di media o grave entità, per cui deve rimandare a guarigione avvenuta). Il Servizio sanitario nazionale offre però gratuitamente la vaccinazione solo ai soggetti che rischiano complicanze nel caso in cui contraggano l’influenza (anziani con più di 65 anni, donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza, soggetti affetti da particolari patologie, ecc.), oppure a chi svolge attività di particolare valenza sociale (medici, forze di polizia, lavoratori a contatto con animali, ecc.). L’elenco completo è contenuto nella circolare emessa dal ministero della Salute, che contiene tutte le informazioni utili per la campagna di vaccinazioni di quest’anno.

Il periodo più adatto per la vaccinazione in Italia va dalla metà di ottobre alla fine di dicembre. La protezione comincia due settimane dopo la vaccinazione e dura per sei-otto mesi, per poi calare. Per questo motivo, è necessario sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale ogni anno, anche perché i ceppi in circolazione possono cambiare.

Francesco, uno dei gemelli del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un momento della vaccinazione esavalente  eseguita oggi presso la ASL Roma di Via Plinio. Roma 10 settembre 2015 ANSA/UFFICIO STAMPA  +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Lorenzin, inoltre, stamattina ha portato i propri figli, i gemellini Francesco e Lavinia, in un centro vaccinazioni della Capitale per la prima puntura di vaccino esavalente. “Hanno pianto per trenta secondi ed è finita lì… tutto benissimo”, ha spiegato il ministro all’uscita, cercando così di aiutare gli italiani a superare tutti i pregiudizi su questo tipo di vaccino, che è obbligatorio per i neonati. “Nessuno più di me in Italia – ha affermato – abbia i dati, la casistica degli effetti collaterali e sia informata da tutti i punti di vista. Non bisogna avera paura delle vaccinazioni perché salvano la vita ai nostri bambini e ai bambini che sono intorno a loro”.

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