Vaccini, il giallo delle sanzioni ai medici. Lorenzin smentisce

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Nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale potrebbe essere inserita la norma che escluderebbe dalle scuole i bambini che non siano in regola con il libretto di vaccinazioni

I vaccini da giorni sono al centro dell’attenzione mediatica dato che da qualche tempo si segnala un calo delle vaccinazioni in tutta Italia sotto la soglia di rischio del 95%. E’ di oggi la notizia della proposta di alcune regioni di sanzionare i medici che sconsigliano le vaccinazioni. Il ministero attraverso una nota si è affrettato a smentire di aver mai parlato di sanzioni o di radiazione per i medici, ma comunque la polemica è partita.

Il segretario dell’Anaao Costantino Troise la definisce “un’ipotesi folle, ridicola“. Nel pomeriggio il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin a Sky Tg24 ha ulteriormente smentito la notizia, sottolineando come non ci sia “nessuna proposta del genere nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale“.

Ieri gli assessori alla Sanità delle Regioni italiane avevano deciso all’unanimità d’inserire nel nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale, che si sta scrivendo,  la previsione di non ammettere nelle scuole i bambini che non siano in regola con il libretto di vaccinazioni. Il direttore generale alla Prevenzione, Ranieri Guerra ha confermato l’ipotesi, aggiungendo: “In un momento in cui per le vaccinazioni si scende sotto la soglia-rischio del 95%, lo Stato ha il dovere  di proteggere la comunità scolastica. Se non sei garantito dalla vaccinazione – ha aggiunto – non entri”. Il piano andrà il 20 ottobre alla Conferenza delle Regioni e successivamente, alla conferenza Stato-Regioni.

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