Bolt “immortale”, l’oro nei 100 è ancora suo

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Jamaica's Usain Bolt celebrates after winning the gold in the men's 100-meter final during the athletics competitions in the Olympic stadium of the 2016 Summer Olympics in Rio de Janeiro, Brazil, Sunday, Aug. 14, 2016. (ANSA/AP Photo/Matt Slocum) [CopyrightNotice: Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistribu]

Justin Gatlin prova a scappare, ma il re si conferma imbattibile. Terzo il canadese De Grasse

L’infortunio di un mese fa sembrava averlo messo Ko, in molti pensavano che non sarebbe nemmeno volato a Rio, invece l’uomo più veloce del pianeta fa quello che gli riesce meglio: vince. Una vittoria senza discussione, con Justin Gaitlin che prova a partire forte, ma che si vede sfilare dalla freccia giallonera ai 70 metri e lo guarda tagliare il traguardo in prima posizione.

La partenza, come spesso gli succede, non è delle migliori con gli avversari che gli sfilano via, ma la sua accelerazione è impressionante e nonostante in questa occasione Bolt abbia pasticciato più del solito nessuno riesce a stargli al finco.

Il tempo (9.81) non è eccezionale, ma si spiega con la partenza a rilento avuta. Gaitlin con 9.89 si deve accontentare dell’argento, mentre il canadese Andre De Grasse conquista il bronzo con 9.91. 

Cosa aggiungere ancora sull’uomo più veloce del pianeta, con la vittoria di Rio conquista il terzo oro consecutivo nei 100 metri alle Olimpiadi, il settimo totale, che potrebbero essere 9 alla fine di questi giochi olimpici.

Ora il velocista giamaicano si concentrerà sui 200 e sulla staffetta 4X100, Carl Lewis è avanti di un oro, ma siamo sicuri che Bolt proverà a staccare il figlio del vento, perché sa fare solo una cosa: vincere, anche una sfida a distanza. “E’ la mia ultima Olimpiade. Ora altre due medaglie e diventerò immortale”, ha detto Usain a fine gara.

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