Fbi: “Clinton non ha commesso crimini”. Trump: “Sistema corrotto”

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Democratic presidential candidate Hillary Clinton waves after leaving an apartment building Sunday, Sept. 11, 2016, in New York. Clinton's campaign said the Democratic presidential nominee left the 9/11 anniversary ceremony in New York early after feeling "overheated." (ANSA/AP Photo/Andrew Harnik) [CopyrightNotice: Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved.]

Hillary Clinton non verrà incriminata. Lo ha confermato il direttore dell’Fbi James Comey in una lettera al Congresso Usa

Hillary Clinton non verrà incriminata. Lo ha confermato il direttore dell’Fbi James Comey in una lettera al Congresso Usa, sottolineando che l’agenzia non ha cambiato le decisioni prese a luglio quando disse di non raccomandare iniziative di carattere penale contro il candidato democratico alla presidenza Usa per via dello scandalo dei messaggi mail.

Il fatto si riferisce agli oltre 55 mila messaggi di posta elettronica che la Clinton avrebbe inviato dal suo account privato e riguardanti il suo lavoro come segretario di Stato. “Sulla base della nostra recensione, non abbiamo cambiato le conclusioni espresse nel mese di luglio rispetto al Segretario Clinton”, si legge nella lettera.

La presa di posizione dell’Fbi era stata anticipata dal parlamentare Usa Jason Chaffetz. La prima reazione su mercati alla notizia che l’Fbi ha chiuso l’indagine su Hillary Clinton è naturalmente positiva. Negli Usa – dove Wall Street venerdì aveva chiuso una settimana molto fiacca, con l’indice S&P500 che ha messo a segno la serie negativa più lunga dal 1980 – tutti gli indici future in serata a New York hanno accelerato, col Dow Jones che ha guadagnato oltre 200 punti e l’indice S&P500 in netto recupero.

Critico invece Trump: “Ora tocca agli americani fare giustizia nelle urne l’8 novembre”: così il tycoon dopo la decisione del’Fbi di chiudere l’indagine su Hillary Clinton. “Clinton è colpevole. Lei lo sa, l’Fbi lo sa e la gente lo sa”, ha detto Trump in un comizio a Sterling Heights, in Michigan. “E’ incredibile, non si possono esaminare 650 mila email in otto giorni. C’e’ un sistema totalmente falsato”, ha aggiunto.

Comey ha fatto sapere che nell’analisi dei nuovi testi non sono emersi elementi per modificare la decisione assunta il 5 luglio scorso quando sostenne che la gestione della posta di Clinton era stata “estremamente incauta” ma non tale da costituire un crimine.

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