Chi è Michael Flynn, nuovo consigliere alla sicurezza nazionale Usa

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I democratici lo accusano di essere islamofobo e simpatizzante del presidente russo Vladimir Putin

Il presidente eletto Donald Trump ha offerto il ruolo di consigliere per la sicurezza nazionale al generale Michael Flynn. Registrato tra gli elettori democratici, vanta 33 anni di carriera militare, con posizioni di primo piano, dalla guida di missioni Nato in Afghanistan e in Iraq fino alla direzione della Dia (Defence Intelligence Agency) dal 2012 al 2014, quando è stato licenziato dal presidente Barack Obama.

Quello di consigliere per la sicurezza nazionale è un ruolo chiave alla Casa Bianca, ma la nomina non richiede il via libera del Senato e ciò giocherebbe a suo favore perché si tratta di un personaggio controverso.

Flynn ha collaborato a stretto contatto con Trump durante la campagna elettorale e si è occupato di temi sicurezza nazionale durante la transizione. Unico tra gli alti funzionari dell’intelligence americana ad aver deciso di appoggiare il tycoon newyorchese, in questi mesi Flynn non è passato inosservato attirandosi, come era prevedibile, le critiche dei democratici che lo hanno accusato di essere islamofobo e simpatizzante di Vladimir Putin.

Flynn finora ha sempre schivato gli attacchi badando a svolgere la missione assegnatagli da Trump: mettere in discussione la credibilità di Hillary Clinton facendo leva di ogni occasione buona come nel caso dell’Email gate che ha visto coinvolta l’ex candidata democratica. Il suo ruolo è stato, però, soprattutto, proteggere il candidato repubblicano dagli attacchi di chi, dall’interno dei servizi segreti e delle forze armate americane, ha provato ad ostacolarne la corsa.

Secondo alcuni ci sarebbe Flynn dietro il  disprezzo di Trump per l’accordo sul nucleare iraniano e la strategia aggressiva nei confronti dell’Islam radicale.

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