Usa: spari nei pressi del Congresso. Una ferita, catturato l’attentatore

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Un’altra persona ha provato a scavalcare la recinzione della Casa Bianca, fermato. I due episodi non sono connnessi

È tornato tutto alla normalità, dopo alcuni minuti di panico a Capitol Hill. Colpi d’arma da fuoco sono stati avvertiti al Campidoglio, la sede del Congresso statunitense. L’intera zona, che comprende gli edifici di Senato e Camera e di altre istituzioni è stato isolato. Oggi a Washington è un normale giorno di lavoro. La polizia del Campidoglio, un corpo a parte, ha ordinato a tutti, congressisti e dipendenti di raggiungere i rifugi.

La persona che ha aperto il fuoco all’interno del centro visitatori del Congresso è stata catturata. Inizialmente, si era diffusa la notizia del ferimento di un agente di polizia, poi parzialmente corretta: a essere stata colpita, in maniera non grave, è stata una donna civile. In via precauzionale, l’area attorno al Campidoglio e alla Casa Bianca è rimasta chiusa.

“Non c’è un pericolo in corso per il pubblico” scrive su Twitter il dipartimento di polizia della capitale Usa.

Tutti di dipendenti di Camera e Senato, così come il personale della Casa Bianca sono rimasti all’interno degli edifici. Secondo quanto riporta la Cnn, l’allarme alla Casa Bianca non è connesso con gli spari di Capitol Hill ma è scattato a seguito del tentativo di un individuo di scavalcare l’inferriata della residenza presidenziale.

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