I risultati delle primarie in Iowa: Clinton vince per un soffio e Cruz batte Trump

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epa05139179 US Democratic presidential candidate Hillary Clinton (C) prepares to speak as her husband former US President Bill Clinton (L) and her daughter Chelsea Clinton (R) look on, during the Democratic Caucuses night campaign rally at Olmsted Center, Drake University in Des Moines, Iowa, USA, 01 February  2016. The Iowa Caucus is the first official test of candidates seeing their parties' nominations.  EPA/CRAIG LASSIG

In campo repubblicano sorprese e sorpassi, tra i democratici si gioca tutto all’ultimo voto

Brutta sorpresa per Donald Trump. Il super millionario in testa ai sondaggi incassa una sonora sconfitta. Ted Cruz gli ha sottratto la vittoria in Iowa, prima tappa delle primarie per le elezioni presidenziali americane conquistando il 27,7% delle preferenze. Trump si è dovuto accontentare di uno striminzito 24,3%. Giusto ad un soffio dall’altra grande sorpresa dei repubblicani, Marco Rubio. Al senatore della Florida va il 23,1% dei voti. . Tra i democratici, invece è perfetta parità. L’ex segretario di stato, Hillary Clinton, ha ottenuto il 49,9%, mentre il senatore del Vermont, Bernie Sanders, il 49,6%.

Sono in molti a fare un respiro di sollievo. Il primo è il GOP che vede la minaccia interna di Donald Trump affievolirsi. Il candidato repubblicano, inviso all’establishment del partito, è andato peggio delle aspettative e la vittoria di Cruz potrebbe metterlo in seria difficoltà anche in futuro. Tuttavia, come avevamo detto, l’Iowa è un test particolare dove pesano fattori diversi da quelli che potrebbero essere cruciali nei prossimi stati. In New Hampshire, dove si voterà il 9 febbraio, il sostegno dei gruppi religiosi, determinante per la vittoria del senatore texano, sarà meno marcato che non in Iowa e la rappresaglia di Trump potrebbe essere più minacciosa.

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L’altro sospiro di sollievo arriva da Hillary Clinton. Certo, la candidata democratica poteva ambire ad un successo senza ombre, ma un pareggio laddove 7 anni prima aveva incassato una bruciante sconfitta contro Barack Obama, non può che essere un buon punto di ripartenza. Per i democratici, infatti, la parità assoluta uscita fuori dai caucus dell’Iowa fa tabula rasa di tutti i pronostici e rimanda alle primarie della prossima settimana la resa dei conti. Tuttavia, per Sanders, quello ottenuto stanotte rimane un risultato straordinario che potrà sfruttare a piene e mani, come ha già fatto capire dal suo account ufficiale: “Abbiamo realizzato ciò che l’establishment politico pensava impossibile. Non ci sottovalutare”.

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Le primarie in Iowa segnano anche l’uscita di scena di due candidati ancora in corsa. Mike Huckabee, tra i repubblicani, non ha raggiunto nemmeno il 2% dei consensi mentre Martin O’Malley è riuscito a fare anche peggio, attestandosi allo 0,6%.

Le primarie statunitensi proseguiranno il 9 febbraio in New Hampshire e poi in Nevada e in South Carolina. In attesa del Super-Tuesday del primo marzo, quando si voterà contemporaneamente in 10 stati per i democratici e in 14 per i repubblicani.

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