Uragano Matthew, 478 morti solo ad Haiti. Ora è terrore in Florida

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Le persone interessate dall’ordine di evacuazione in Florida per l’arrivo dell’uragano Matthew sono 1,5 milioni

Matthew è sempre più vicino alle coste degli Stati Uniti. Nella notte l’uragano è passato sulle Bahamas sradicando alberi, scoperchiando e inondando le abitazioni. Il presidente Obama ha dichiarato lo stato d’emergenza federale: ” Situazione molto seria, andate via subito”. La decisione permetterà al dipartimento della Sicurezza interna e alla Federal Emergency Management Agency (FEMA) di coordinare gli aiuti dopo il passaggio dell’uragano.

l bilancio delle vittime ad Haiti dopo il passaggio dell’uragano Matthew e’ salito drammaticamente ad almeno 478 morti. Lo riferisce il Guardian che cita fonti locali. Al momento tuttavia non si hanno conferme ufficiali. Nel Paese caraibico è piena emergenza umanitaria dopo le devastazioni provocate dal suo passaggio: a Jeremy l’80 per cento degli edifici sono stati rasi al suolo, fa sapere l’organizzazione Care.

Il presidente americano ha lanciato diversi appelli alle popolazioni costiere che stanno per essere colpite: “Prendete la situazione seriamente ed evacuate senza esitare”. Le parole del presidente sono state riportate in conferenza stampa dal capo della protezione civile, Craig Fugate.

Matthew potrebbe essere l’uragano più potente dal 1898. Se l’uragano dovesse colpire le coste e l’entroterra della Florida e poi di Georgia, North e South Carolina, potrebbe essere devastante, come ha detto il presidente americano.

Centinaia di voli sono stati cancellati nel sud della Florida, misura che si prevede sarà estesa al resto dello Stato, mentre tutte le scuole dello Stato e diversi parchi divertimenti sono chiusi. Tra le compagnie che hanno segnalato lo stop ci sono American Airlines, Delta Air Lines e United Airlines.

Fra le attrazioni che rimarranno chiuse oggi e domani ci sono invece Walt Disney World, Universal Studios Florida e SeaWorld. Le scuole sono chiuse in tutta la regione.

E ad esprimere il proprio dolore c’è Papa Francesco che  assicura la sua “vicinanza spirituale” a coloro che sono stati colpiti da questa calamità, affidando “i defunti alla misericordia di Dio, perché li accolga nella sua luce”. In un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, inviato al cardinale Chibly Langlois, presidente della Conferenza episcopale haitiana, il Papa incoraggia gli aiuti e la solidarietà “in questa nuova prova che conosce il Paese”. Infine, Francesco “si unisce nella preghiera” con quanti hanno perso i loro cari.

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