“Uniti contro la violenza sul web”: l’appello di Laura Boldrini all’Europa

Diritti

Non vogliamo più abbassare la testa e subire umiliazioni costanti sul web. Le nostre figlie devono essere rispettate anche on line

Credo che la violenza in rete sia sottovalutata” afferma Laura Boldrini, presidente della Camera, nel suo intervento alla sessione della conferenza dei presidenti dei parlamenti del Consiglio d’Europa dedicata alla “mobilitazione dei parlamenti contro l’odio ai fini della costruzione di società inclusive e non razziste”.

Questa violenza prende molte forme, il bullismo, l’aggressione verbale, la diffusione di notizie false per distruggere la reputazione altrui “che non possono essere tollerate perché creano danni enormi” anche perché “sappiamo bene che la violenza in rete a volte arriva nella vita reale” afferma Boldrini.

“Sfido chiunque a dire che nel proprio paese non sia successo che dei giovani si siano tolti la vita per la vergogna di aver subito la gogna mediatica del web” dice rivolgendosi ai presidenti dei parlamenti del Consiglio d’Europa. Ma la presidente della Camera richiama anche l’attenzione sul fatto che “la stragrande maggioranza delle donne che hanno un ruolo pubblico sono oggetto di violenza sul web”.

Mi spiegate perché noi dobbiamo subire tutto questo? Perché noi, che abbiamo combattuto per affermare i diritti, oggi dobbiamo abbassare la testa e subire umiliazioni costanti sul web e le nostre figlie non possono stare online per essere rispettate” dichiara Boldrini.

Poi la stoccata anche ai colleghi parlamentari: “Non possiamo accettare che la politica sia come un’arena e i politici come dei gladiatori che usano la violenza anziché la forza delle idee” dichiara la Boldrini. La presidente della Camera parla senza mezzi termini “di colleghi politici che fanno dell’odio una cifra del loro essere politici, un odio espresso contro i migranti, gli omosessuali, le donne” affermando che “sa bene di cosa parla “perché purtroppo mi capita di essere uno dei bersagli preferiti”. “Non possiamo accettare questa dimensione e quindi dobbiamo tentare di arginare la deriva che erode il nostro sistema democratico e alimenta le tensioni sociali” sottolinea Boldrini invitando tutti i presidenti dei parlamenti presenti “a considerare azioni congiunte, perché questa deriva tocca tutti e quindi le azioni di un solo parlamento non saranno mai sufficienti”.

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