Renzi: “Family day? Manifestazioni meritano rispetto, ma legge è necessaria”

Diritti
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la presentazione di "Origami", il nuovo settimanale de "La Stampa", all'Istituto Centrale per la Grafica a Palazzo Poli, Roma, 17 novembre 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Il premier ospite di Radio Rtl parla di diversi temi di attualità: dall’Unione Europea al caso Quarto fino alla questione trivelle

“Tutte le manifestazioni meritano rispetto”. Matteo Renzi, intervenendo questa mattina a Rtl, torna a parlare Family day in programma a fine gennaio e della manifestazione in programma sabato 23 gennaio a favore del ddl Cirinnà. “Io penso che questa legge ci voglia, la stragrande maggioranza degli italiani sono convinti che è arrivato il momento di chiudere questa battaglia ideologica”, sottolinea il premier.

E sul tema della stepchild adoption Renzi è cauto: “Io credo che sia un tema molto delicato – dice – dobbiamo avere un principio di riferimento, una stella polare: l’interesse del bambino“.

Per il presidente del Consiglio il diritto del bambino arriva prima di tutto. “Ciò che importa è il diritto del bambino a crescere nell’ambiente considerato più giusto”, afferma per poi andare nello specifico dello scontro politico che tra pochi giorni si trasferirà in Aula.  “Il Parlamento voterà, vedremo se troverà una soluzione alternativa – auspica – se non troveremo punti di equilibri vedremo il Parlamento cosa penserà con la libertà di coscienza“. Sui nodi ancora da sciogliere “totale rispetto per il Parlamento” ma “Io penso che questa legge ci vuole. Il tema dei diritti è assolutamente cruciale. E secondo me la stragrande maggioranza degli italiani è convinta che su questa cosa bisogna chiudere”.

Il prermier ha risposto poi alle domande su diversi temi.

M5S. “Tutte le volte che i cinque stelle vanno a governare da qualche parte succede un casino, poverini. La sindaca Capuozzo aveva il dovere di governare, ma vorrei dare un pensiero di solidarietà per quello che è successo”. “Di Maio alla vicepresidenza della Camera e Fico in Vigilanza Rai li abbiamo votati noi, poi se ne sono scordati. Noi abbiamo scommesso su questa classe dirigente, poi vai a vedere come governano e non c’è un Comune dove non hanno fatto casino, sono un po dispiaciuto”, ha aggiunto Renzi. “Alla prova dei fatti si dimostrano incapaci, a parlare sono tutti bravi”, ha chiosato Renzi.

Unione Europea. “Con la Merkel il rapporto è buono, la Germania ha bisogno dell’Italia e viceversa. Se si blocca l’export tedesco verso la Cina è evidente l’interesse che l’Italia si rimetta in moto sui consumi come per noi è fondamentale che la Germania svolga un ruolo di guida. La Merkel ha bisogno di un’Italia forte non a rimorchio”. Parlando, invece, del nuovo capo della rappresentanza italiana a Bruxelles, Renzi ha affermato di aver chiesto a Calenda “di creare un team molto forte e di farsi sentire, fare incontri e iniziative. Si è detto che il mio atteggiamento in Ue è sbagliato perchè così parlano male di noi. Se smettiamo con l’atteggiamento di subalternità e cominciamo a dire che l’Italia ha energie e risorse fondamentali il rispetto arriverà naturale”.

Schengen. Renzi ha parlato anche del dibattito legato a Schengen: “Il principio della libera circolazione Europea oggi è messo in discussione. Dobbiamo essere i più forti a richiamare il valore dell’Unione europea. Non si bloccano i terroristi sospendendo Schengen. Alcuni terroristi sono nati nelle nostre città – ha ricordato Renzi – c’è un misto di paura e mancanza di visione in questa ipotesi. Credo che sia mettere a rischio l’idea stessa di Europa. Spero che non succeda, ma non dipende dal governo italiano. Noi siamo per rafforzare i controlli, ma senza sospendere l’accordo di libera circolazione. Se avverrà, trarremo le nostre conseguenze”.

Caso Sarri. “Non mi va di entrare nel merito” della vicenda Sarri-Mancini “perchè non è chiarissimo quello che è successo. Dico solo che il calcio ha un potenza pazzesca e lo vedi quando vai in una bidonville e vedi le magliette dei calciatori addosso ai ragazzini…”. Renzi spiega che “a fronte di tanta sofferenza che c’è, e se si pensa a quanti ragazzi hanno deciso di fare gesti estremi perchè vivevano con sofferenza la propria identità, e’ utile dare un segnale di fine polemica”. Il premier aggiunge: “Da questo punto di vista certe frasi che negli ultimi anni sono uscite da diversi esponenti nel mondo de calcio non si devono sentire più e contemporaneamente non bisogna strumentalizzare. Dobbiamo chiudere col calcio che dà messaggi negativi”.

Trivellazioni. “Sulle trivelle il governo si affida al giudizio degli italiani. Sono a rischio migliaia di posti di lavoro”. “Il tema delle trivelle- spiega Renzi – è totalmente cancellato. Rimane un ultimo punto su cui la Consulta ha ammesso il referendum. E cioè  negli stabilimenti dove già sono in corso” estrazioni da “giacimenti di gas o petrolio off-shore, e stiamo parlando essenzialmente di Emilia Romagna e Sicilia, e di alcune migliaia posti di lavoro, il meccanismo attuale e’ che finchè c’è il giacimento si va avanti. Ma non sono nuove trivellazioni. Sono quelle già in corso”. Su questo tema “chi propone il referendum dice di bloccare tutto alla prima scadenza utile, di venire via. Questo significa migliaia di licenziamenti. Mi sembra un controsenso- osserva Renzi- bloccare a metà l’estrazione in nome di un principio ideologico. Vedremo cosa diranno gli italiani, se ci saranno le condizioni per raggiungere il quorum. Ma non è un referendum su nuove trivelle in Adriatico ma su quelle che ci sono già. Il governo è per il buon senso, ma saranno gli italiani a decidere”.

 

 

 

Vedi anche

Altri articoli