Unioni civili alla prova dell’aula ma è incognita voto segreto

Unioni civili
Un momento della manifestazione delle associazioni omosessuali a favore delle unioni civili in piazza delle Cinque Lune, vicino a palazzo Madama, Roma, 2 febbraio 2016. ANSA/FABIO CAMPANA

Per il ministro della giustizia Andrea Orlando “senza stepchild ci sarebbe una lacuna incomprensibile”

E’ arrivato il momento del voto. Oggi il disegno di legge sulle unioni civili arriva alla prova dell’Aula del Senato e il testo dovrà subito affrontare l’incognita dei voti segreti che, secondo le stime, saranno circa una cinquantina. Insomma oggi i senatori favorevoli e contrari al ddl Cirinnà sulle unioni civili e sulle convivenze si confronteranno a colpi di voti ed emendamenti.

Il primo scoglio sarà quello sull’emendamento Quagliariello-Calderoli che bloccherebbe la legge: ben 74 senatori hanno chiesto si voti “al buio”, rispedendo il ddl Cirinnà in commissione. Sarà il presidente Pietro Grasso a decidere se accogliere tale richiesta, che si basa su due precedenti. Una scelta che sarà oggetto di polemica, qualunque essa sia.

Altra grana sono i 5.000 emendamenti della Lega. La scorsa settimana il Carroccio si era impegnato a ritirarne il 90% in cambio del ritiro da parte del Pd di un emendamento “super-canguro” (che fa cioè decadere centinaia di altri emendamenti) di Andrea Marcucci. Ma ieri Pd e Lega non hanno raggiunto l’accordo perchéè tra gli emendamenti che il Carroccio vuole mantenere ve ne sono alcuni che sono a loro volta “canguri”.

Matteo Renzi intervenuto in serata ha ribadito tre concetti chiave: la legge è “un passo avanti”, la stepchild adoption per quanto lo riguarda non è “il punto principale di questa legge”, ma deciderà il Parlamento con il voto, infine, la battaglia politica contro l’utero in affitto “va rilanciata”. In altri termini, Renzi dice che il disegno di legge Cirinnà si porta a casa comunque, con o senza adozioni del figliastro, anche perché la politica “non può fare lo struzzo” di fronte alla realtà, e rassicura chi ha paura, prendendo posizione contro la ‘gravidanza per altri’, oggi consentita all’estero ma vietata in Italia. E’ questa la risposta che il premier dà, idealmente, ad Angelino Alfano, leader di Ncd, e a Beppe Grillo.

Per il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervistato da Repubblica, la legge sulle Unioni civili è indispensabile, tuttavia senza la stepchild adoption “ci sarebbe una lacuna normativa difficilmente comprensibile che costringerebbe la magistratura a colmare il vuoto, salvo poi assistere alle giaculatorie di quelli che denunciano un’invasione di campo della magistratura stessa”.

Sul provvedimento la maggioranza è divisa (sì del Pd, no da Area Popolare), e ad influenzare il risultato c’è la decisione di Beppe Grillo di lasciare libertà di coscienza al M5S. Questa mattina è previsto un nuovo incontro tra Lega e Pd e poi, alle 13, Assemblea del gruppo del Pd, decisiva per mettere insieme il fronte laico e quello cattolico dei Dem,

 

 

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