Unioni civili. Numeri in bilico in Senato, il governo pronto a rischiare

Diritti
Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 28-01-2015 Cronaca - Roma - Approvazione del registro delle unioni civili. Nella foto
Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 28-01-2015 Politics - Rome - Approval of the civil unions registry. In the pic

L’esecutivo è pronto ad andare avanti, fino alla “conta” in Aula. I senatori pd si incontrano martedì

I dubbi sui numeri in Senato restano, ma sempre meglio di un accordo al ribasso sul ddl Cirinnà. Il governo va avanti, fino alla “conta” in Aula.

Sulle unioni civili e sul ddl il dialogo resta aperto a tutte le anime del Pd, ma la posizione del partito, ribadita anche dalla responsabile Diritti Micaela Campana, resta quella di non stralciare la stepchild adoption prevista dall’articolo 5 nel testo che arriverà nell’aula di Palazzo Madama il prossimo 28 gennaio. “Nessuno stralcio della stepchild adoption”, ha da parte sua fatto sapere il premier. “Si va in aula e si vota – ha aggiunto – non esistono altre opzioni”. Dopotutto, il fatto che esistano idee e opinioni diverse, chiarisce il sottosegretario Ivan Scalfarotto sull’Unità, “non significa che il Pd sul testo delle unioni civili non abbia una linea precisa“.

Ma l’ala cattolica del Pd insiste sulla necessità di rivedere l’ipotesi adozioni perché, spiega Rosa Maria Di Giorgi in un’intervista a l’Unità, “sarebbe come lasciare aperta una strada per le adozioni tout court”.

E ieri i senatori hanno presentato un emendamento per sostituire l’adozione del figlio del partner con l’affido rafforzato che permette a entrambi i partner di occuparsi del bambino il quale, al compimento del diciottesimo anno di età, potrà scegliere di essere adottato o meno. Tra i firmatari il senatore dell’emendamento Stefano Lepri che spiega: “Siamo convinti della bontà della nostra proposta, una alta sintesi tra istanze diverse” anche se “abbiamo a cuore l’unità del partito, quindi ovviamente ci saranno riunioni e incontri per confrontarci” sul tema. Nessuna guerra quindi, ma apertura al dialogo da parte di entrambi i fronti, anche se ognuno di loro è intenzionato a rimanere sulle sue posizioni.

E la maggioranza dei senatori pd resta favorevole alla stepchild adoption che rimane “la soluzione migliore per tutelare il bambino”, spiega Francesco Verducci. Inoltre l’affido rafforzato rischia di essere incostituzionale e di diventare oggetto di successivi ricorsi da parte delle coppie omosessuali con figli.

Da Palazzo Chigi ufficialmente solo silenzio. Dopo dichiarazioni e interviste, ora la palla ora passa a Palazzo Madama: tocca ai senatori pd trovare una quadra senza stravolgere la legge. Tutto è rimandato alla prima riunione del gruppo in Senato prevista per martedì per capire come uscire dall’impasse, anche se sembra destinato a restare tutto come previsto dalla proposta Cirinnà.

Libertà di coscienza sul testo, confidando nell’appoggio da parte del Movimento 5 stelle, Sel e laici di Forza Italia per colmare un vuoto normativo importante sulle unioni civili. Ma i numeri ci saranno?

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