Caos e voltafaccia: il voto rinviato a domani

Unioni civili
Monica Cirinna' in Senato durante l'esame dei disegni di legge in materia di unioni civili. Roma 10 Febbraio 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Dopo una seduta particolarmente complessa e il nuovo dietrofront del M5S, lavori sospesi: si riprende domani mattina

Tutto rimandato. Dopo una seduta complessa e travagliata, il Senato vota a favore della sospensione dei lavori. Un’altra notte di riflessione, di nuovi confronti fuori dall’aula tra i gruppi per cercare di arrivare a un accordo e finalmente a un voto sulle unioni civili.

In aula oggi si sarebbe dovuto votare l’emendamento Marcucci, il cosiddetto canguro, che avrebbe permesso di “saltare” la maggior parte degli emendamenti presentati al ddl Cirinnà e consentire una velocizzazione dei lavori in aula.

La Lega, Idea, Ap e Forza Italia sono intervenuti esprimendo fin dall’inizio – come ci si aspettava – la loro contrarietà all’emendamento: “E’ l’anticamera della fiducia”, ha detto, tra gli altri, il senatore Romani.

L’intervento del capogruppo del pd Luigi Zanda non riesce a placare gli animi. Il senatore dem ha spiegato che “l’emendamento Marcucci non elimina tutti gli emendamenti, ne elimina la metà e comunque noi voteremo la legge in tutti i suoi articoli, compreso l’articolo 5″ e anche con voto segreto.

Ma dopo la dichiarazione del senatore M5S Alberto Airola, è chiaro che l’emendamento, così come stanno le cose, non passerà. I pentastellati dichiarano infatti l’intenzione di voler votare tutti gli emendamenti, tutti con voto palese, annunciando così automaticamente il loro voto contrario all’emendamento Marcucci.

E’ a questo punto che prende la parola la senatrice di Sel – presidente del gruppo Misto – Loredana De Petris che chiede di mettere ai voti la sospensione dei lavori che viene approvata. In ogni caso, il canguro al momento non è stato ritirato: ma è quello sicuramente il tema centrale della riunione tra Zanda e la senatrice Cirinnà. Ma solo domani mattina si riuscirà a capire meglio, in base agli emendamenti ritirati dalla Lega, se sia pensabile o meno lasciare il canguro.

L’appuntamento è quindi alle 9,30, quando l’aula tornerà a riunirsi. Al momento però la strada per il ddl sembra tutta in salita.

 

Ecco il racconto della giornata nell’aula di Palazzo Madama:

19,15 – L’Aula del Senato ha votato – con 155 sì, 141 no e tre astenuti – a favore della richiesta avanzata dalla presidente dei senatori del gruppo Misto Loredana De Petris di sospendere la seduta dedicata al ddl sulle Unioni civili dopo la decisione del M5S di non votare l’emendamento canguro di Marcucci. L’aula riprende domani alle 9,30.

19,11 – L’Aula del Senato si accinge a votare la richiesta di rinvio dell’esame del ddl Unioni civili avanzata dalla senatrice di Sel, ma i senatori della Lega hanno gridato: “Ora si vota!”. Calderoli dice che il gruppo della Lega è contrario.

19,06 – “Comprendo il travaglio di chi dice voglio che sia fatta la legge ma che non si facciano strappi procedurali”, ha dichiarato la senatrice di Sel Loredana De Petris. “Spero – ha aggiunto – che questa riflessione sulla procedura serva anche ai senatori del Pd. Chiedo di sospendere, di non arrivare in questo momento al voto. Faccio un appello a essere ragionevoli. Con una riflessione pacata si potrà, tra qualche ora, riprendere la via maestra” sulle unioni civili.

18,57 – “Votiamo, votiamo!”. E’ il coro che i senatori di M5S intonano nell’Aula del Senato mentre Doris Lo Moro del Pd li accusa di “nascondersi dietro le procedure”.

18,50 – “Prendiamo atto che il M5S ha cambiato idea”, ha dichiarato il senatore dem Alessandro Maran.

18,49 – “M5s si assume una pesantissima responsabilità”, ha commentato così il senatore Andrea Marcucci la decisione del M5S comunicata dal senatore Alberto Airola durante il suo intervento.

18, 38 – “Questo è un Parlamento che non si assume le sue responsabilità e gioca sulla pelle delle persone. Andiamo avanti con il voto palese dei 500 emendamenti. Prendetevi le vostre responsabilità”, ha detto il senatore M5S Alberto Airola. “Se finirà che è colpa nostra me ne assumerò la responsabilità ma i cittadini là fuori sapranno benissimo che non è così”, ha aggiunto.

17,51 – “Il Pd vuole questa legge e vuole farla con la maggioranza che il Parlamento offrirà. E pensiamo che ci sia una ragione di fondo; perché riteniamo che sia una legge sui diritti. Riconosce diritti finora sottratti a una minoranza, questo rende ancor più necessario che questa legge la si discuta e la si approvi. Questo ci rende forti nel discuterla e nel cercare di ottenerla”. Lo ha detto il capogruppo pd in senato Luigi Zanda che ha aggiunto: su questo tema “non possiamo lasciare la supplenza ai giudici”. Sul ritiro degli emendamenti da parte del Carroccio Zanda ha dichiarato: “L’emendamento Marcucci ha un obiettivo sano: eliminare gli emendamenti che era possibile eliminare. Sui circa 600 rimasti, la Lega ne ha lasciati più di 150 che hanno analoghi effetti dell’emendamento Marcucci”.

“La vulgata è che l’emendamento Marcucci elimina la discussione – ha spiegato ancora Zanda -. Io vorrei rassicurare l’aula che l’emendamento Marcucci non elimina tutti gli emendamenti, ne elimina la metà e comunque noi voteremo la legge in tutti i suoi articoli, compreso l’articolo 5 e se qualcuno chiederà il voto segreto, e il presidente lo riconoscerà, noi lo voteremo a voto segreto perché un emendamento non può cancellare un articolo di un disegno di legge. Noi il provvedimento lo esamineremo tutto”, ha detto il capogruppo dem a Palazzo Madama.

17,47 – “Il decoro del Parlamento, l’importanza sociale e civile delle norme che stiamo votando sono mortificate dalla procedura che si sta seguendo”, ha dichiarato il senatore di Ap Pier Ferdinando Casini. “Qui c’è già un perdente sicuro – ha detto Casini -: il Parlamento”.

17,45 – “Non ha senso proporre diritti violando i diritti”, ha detto Mario Mauro, presidente dei Popolari per l’Italia, rivolgendo un appello ai senatori, in particolare a quelli del M5S, per impedire il passaggio del canguro.

17,39 – “L’emendamento canguro è sostanzialmente l’anticamera della fiducia”, ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia Paolo Romani. “Non possiamo non tener conto del fatto che Centinaio ha firmato la rinuncia a 4500 emendamenti, consentendo all’aula di discutere nel merito degli emendamenti” ha aggiunto. “Gli emendamenti sono stati ritirati, ritiriamo l’emendamento Marcucci”, ha dichiarato ancora Romani.

17,30 “In Parlamento da quando si è attivata la democrazia in questo Paese l’ostruzionismo è sempre esistito. Tante sono state in passato le tecniche che hanno consentito nel rispetto delle regole a paralizzare i lavori. La tecnica più palese è stata quella delle norme canguro. I precedenti sono tantissimi, ma si è sempre rispettato un concetto: la funzione emendativa, con emendamenti sostitutivi” basati su “una logica di cambiamento rispetto al testo approdato in aula”, ha dichiarato il capogruppo di Ap Renato Schifani intervenendo in aula sull’emendamento canguro. “Sarebbe opportuno riunire la Giunta del regolamento per valutare la legittimità di questo emendamento, anche per il futuro dei lavori del Senato”, ha aggiunto Schifani.

17,20 “Il canguro è un artifizio illegittimo, un emendamento che non emenda e non ha contenuto normativo”, ha dichiarato in aula il senatore di Idea Gaetano Quagliariello che in aula aggiunge: “Si sta impedendo di emendare un testo strappato alla commissione competente. Dove sono i motivi di urgenza per cui si è dovuto provvedere a quello scippo?”.

17,09 – “Non vogliamo fare ostruzionismo. I 5200 emendamenti sono stati presentati per parlare dell’argomento in questione. Noi questo provvedimento non piace e lo vogliamo mandare a casa”. E’ l’intervento del capogruppo della Lega Nord Gian Marco Centinaio, intervenendo in aula sul ddl Cirinnà. “Non è nostra intenzione fare ostruzionismo – ha ribadito il senatore della Lega -, abbiamo presentato 5.200 emendamenti ma siamo disposti a ridurli a 580, ma sui contenuti non ci fate le pulci”. Dopo il suo intervento, Centinaio ha simbolicamente consegnato al banco della presidenza un foglio con l’emendamento Marcucci.

17,05  “Noi di Ala siamo contro la vivisezione del ‘canguro’, altrimenti gli animalisti si arrabbiano. Preferiamo votare il canguro tutto intero”, afferma il capogruppo di Ala, Lucio Barani.

17,00 – “Se serve ad affossare la legge voteremo anche lo spacchettamento. Io la legge la voglio affossare spacchettamento o no. Canguro, koala va bene tutto se serve a metterli in difficoltà”. E’ la dichiarazione del capogruppo del Carroccio al Senato Gian Marco Centinaio.

16,48 – “Siamo in attesa, cerchiamo di capire cosa succede”. Al momento il M5S non prende una posizione precisa sul voto allo spacchettamento del canguro. In ogni modo, fanno sapere dal gruppo, non spetta al Movimento “tirar fuori il Pd dalle difficoltà”, fanno sapere.

16,44  “Il canguro lo votiamo, eccome, e si vedrà in Aula chi gioca sulla pelle degli italiani affossando la legge”, ha dichiarato il sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti che sulla posizione del M5S sullo spacchettamento dell’emendamento Marcucci commenta: “Alla fine ha vinto Grillo”.

16,30 – “Siamo a favore della votazione per parti separate”. Così la senatrice pd Rosa Maria Di Giorgi a nome dei cattolici dem, prima di entrare in aula.

16,20 – “Noi diamo la disponibilità a ritirare i 4500 emendamenti a patto che il Pd non pretenda di dirci cosa dobbiamo portare o no. Non possono vedere i nostri emendamenti”. Questa la dichiarazione del presidente della Lega Nord a Palazzo Madama Gian Marco Centinaio, uscendo dalla riunione del suo gruppo.

15,59 – Il deputato del Pd Alessandro Zan, componente della bicameralina sulle unioni civili, commenta così la possibile decisione del M5S di votare lo spacchettamento dell’emendamento canguro.

15,43 – “Apprendiamo con stupore, scetticismo e rabbia, l’eventuale ipotesi di spacchettamento dell’emendamento ‘canguro'”. E’ il commento delle associazioni Lgbt all’ipotesi di spacchettamento dell’emendamento presentato dal senatore dem Andra Marcucci. “Spacchettare il canguro, ipotesi verso cui hanno aperto i senatori del Movimento Cinque Stelle, significa una sola cosa: accettare che la legge arretri e venga mutilata prima del voto finale” dichiarano. “Il disegno di legge Cirinnà – aggiungono le associazioni Lgbt – è la prima misura minima di tutela e garanzia per le coppie di gay e di lesbiche e per le loro famiglie. Cittadine e cittadini che aspettano da 30 anni che anche l’Italia gli riconosca pari dignità, pari diritti e pari doveri”.

15,02 –  Il Movimento 5 stelle sta valutando di appoggiare la richiesta di spacchettamento del super-canguro presentato dal senatore dem Andrea Marcucci per far decadere in una volta sola buona parte degli oltre 6000 emendamenti al ddl. La richiesta verrà avanzata dai centristi di Area popolare per cercare di affossare il ddl. Se passasse la proposta di spacchettamento, a quel punto l’aula potrebbe votare delle parti con il voto palese e altre con il voto segreto.

15,00 – Fuori dall’aula di Palazzo Madama, i social diventano il luogo del confronto sulle unioni civili e del sostegno al ddl Cirinnà. Questa è una delle tante immagini creative che vedono protagonista il canguro (in questo caso cavalcato da Monica Cirinnà) e che stanno circolando in queste ore.

14,00 – A poche ore dalle votazioni in Senato è stato consegnato alla presidente della Camera, Laura Boldrini, un appello sottoscritto da 718 giuristi in favore della stepchild adoption. L’appello è stato consegnato dai rappresentanti di Magistratura democratica e delle due più importanti associazioni di avvocati che si occupano di famiglia e minori, l’Aiaf, Associazione Avvocati per la Famiglia e i Minori e della Unione Nazionale Camere Minorili. L’adozione del figlio da parte del partner del genitore biologico “rappresenta – si legge nel documento – la garanzia minima per i bambini che vivono oggi con genitori dello stesso sesso. Queste bambine e questi bambini esistono. Il legislatore non può cancellarli, non può voltarsi dall’altra parte, ignorandone le esigenze di protezione”.

13,56 – Siamo arrivati al giorno X, mi sento una giovane universitaria a poche ore dall’appello d’esame“. Dal post pubblicato su Facebook dalla senatrice Monica Cirinnà emerge tutta l’emozione per questa giornata decisiva per il ddl sulle unioni civili. “Mi fa tremare le vene nei polsi essere consapevole che la vita di tante persone, gli amori di tante persone, i bambini, le famiglie… che tutto questo sia aggrappato a un voto” scrive ancora la prima firmataria della proposta di legge aggiungendo: “Spero che i tanti colleghi che oggi si interrogano su come votare sappiano che oggi scelgono da che parte stare della Storia“.

11,45 – “Oggi si parte con il voto sugli emendamenti al disegno di legge sulle unioni civili. Ci sono diverse posizioni in campo e, fra voti segreti e libertà di coscienza nei vari gruppi, non è certo quale sarà il risultato finale. Certo è che il nostro parlamento è giunto finalmente ad affrontare un tema che il resto d’Europa ha già risolto da anni o da decenni”. Lo scrive su Facebook il senatore dem Sergio Lo Giudice, attaccato nei giorni scorsi in aula dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. “In questi giorni – aggiunge Lo Giudice – si capirà se l’Italia è ancora parte dell’Europa dei diritti e delle libertà, il paese di Piero Calamandrei, di Altiero Spinelli e di Norberto Bobbio, o se deciderà di trovarsi una sua nicchia insieme a quei pochi paesi dell’Europa orientale che subiscono ancora l’influsso di decenni di repressione delle libertà civili. Se vorrà prendere atto di cambiamenti sociali già maturi o restringere con la forza di disposizioni di legge antistoriche le libertà delle cittadine e dei cittadini nella gabbia di uno Stato etico”.

 

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