Unioni civili, Renzi: “La legge si fa”. Il Papa: “No confusione con il matrimonio”

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La discussione in Direzione Pd. Renzi: “Libertà di coscienza, ma il via libera non è rinviabile”. Il 26 riunione del gruppo dem al Senato, possibile un voto

«Per il Pd la legge sulle unioni civili è irrinviabile, si trovino tutti i punti d’intesa ma poi si voti»: è l’appello che Matteo Renzi, sia da premier che da segreatrio dem, ha rilanciato nella direzione del Pd nella quale, pur non essendo all’ordine del giorno, la legge sulle unioni civili si è imposta come tema centrale del dibattito. Pur lasciando «libertà di coscienza» sui punti più controversi il leader dem ha spiegato che, anche se comprende tutte le posizioni, «la ricerca di un compromesso non può essere lo strumento per non arrivare al voto». Una posizione che di fatto è prevalente nel partito, infatti non ci sono stati interventi contrari o critici neppure da parte dei cattodem, né è stato sottoposto al voto un documento che impegnasse il partito in una soluzione di compromesso. Gran parte degli interventi, Paola Concia, Ivan Scalfarotto, Auelio Mancuso e anche molti non esponenti del mondo gay, hanno sostenuto la necessità e la validità di una legge sui diritti delle coppie omosessuali e non solo, che dal 28 si discuterà nell’aula del Senato. Ma ieri è intervenuto per la prima volta in modo diretto anche Papa Francesco: «Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione», ha detto nell’udienza alla Rota Romana per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, sottolineando che «la famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al “sogno” di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità». Ma lo stesso pontefice ha aggiunto, per chi non è sposato: «Quando la Chiesa, tramite il vostro servizio, (dei giudici rotali, ndr), si propone di dichiarare la verità sul matrimonio nel caso concreto, per il bene dei fedeli, al tempo stesso tiene sempre presente che quanti, per libera scelta o per infelici circostanze della vita, vivono in uno stato oggettivo di errore, continuano ad essere oggetto dell’amore misericordioso di Cristo e perciò della Chiesa stessa»

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