‘Generazione Famiglia’ e il tweet sessista: “La Boschi ci mette la faccia…”

Unioni civili
Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi alla Camera durante le votazioni sulla fiducia posta dal governo sul ddl sulle unioni civili. Roma, 26 Aprile 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Un tweet dell’associazione italiana a sostegno della “famiglia tradizionale” attacca il ministro Boschi e lo fa nel peggiore dei modi

“In un giorno di festa come oggi è triste vedere sui social network squallidi rigurgiti sessisti”. A dirlo è Alessia Rotta della segreteria del Partito Democratico, commentando il tweet sessista sul ministro Boschi per la legge sulle unioni civili da parte dell’account ufficiale di La Manif Pour Tous Italia, Generazione Famiglia.

Il tweet in questione risale a circa 24 ore fa e ritrae il ministro di spalle circondata da una scritta che poco lascia all’interpretazione.

generazione famiglia

Quello che per molti è un passo avanti significativo sul terreno dei diritti civili è, per una delle componenti più importanti che del Family Day dello scorso gennaio, un modo per trascinare lo scontro sul piano dell’offesa privata e del turpiloquio sessista.

“È evidentemente – conclude Rotta – che c’è chi preferisce restare nel medioevo, come quelli di Generazione Famiglia, il cui tweet contro il ministro Boschi lascia senza parole. È un’indecenza: l’istituto della famiglia non merita di avere dei portavoce così volgari e incivili“.

Filippo Savarese, portavoce dell’associazione al centro della polemica, ha cercato di rispondere alle accuse. Quella della Boschi, secondo la sua replica, è una “facciatosta” e il tweet non ha niente di “sessista”. Peccato, perché a noi sembra esattamente quello e ora aggiustare il tiro serve a poco. Il guaio e fatto e dà la misura del livello in cui rischia di essere trascinato il dialogo tra chi cerca di garantire diritti per tutti e chi cerca di ostacolarli, anche ricorrendo agli insulti.

Vedi anche

Altri articoli