Unioni civili, compromesso difficile. Faccia a faccia Renzi-Alfano

Diritti
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Sul tavolo in particolare il tema delle adozioni gay

L’incontro di oggi tra Matteo Renzi e Angelino Alfano: sul tavolo le unioni civili su cui sembra non si riesca a trovare un accordo.

Il premier già ieri, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa, ha assicurato che la legge sulle unioni civili, insieme a quella sulla cittadinanza, si farà. “Spero in settimana di poter iniziare in aula la discussione sulle unioni civili, ora siamo in commissione. Credo che portiamo a casa il risultato”, ha detto Renzi.

Il presidente del Consiglio non ha nascosto le discrepanze che ci sono soprattutto attorno al tema delle adozioni: “Ci sono opinioni diverse” ha detto Renzi, facendo riferimento alle proposte di sostituire la stepchild adoption con l’affido. “Ma a me interessa portare a casa il risultato – ha aggiunto Renzi – e credo che ce la faremo, perché è un altro degli impegni che ci eravamo presi. Discuteremo con quella parte della coalizione che meno approva questa posizione, però anche in questo caso abbiamo dimostrato che la politica, se vuole, può essere seria. Se diciamo: questa cosa si fa, si fa. E unioni civili e ius soli si fanno”.

Ncd, però, potrebbe cercare di prendere tempo e di rimandare il più possibile la discussione in aula, dopo che Alfano ieri ha ribadito, in un’intervista al Messaggero, che “il disegno di legge presentato dal Pd rende le unioni civili troppo prossime al matrimonio e perciò esposte a una immediata e pericolosa deriva giurisprudenziale. Il timore è che ci sia qualche grimaldello per un’equiparazione al matrimonio che porti anche all’adottabilità. Nessuno vuole negare i diritti, soprattutto patrimoniali, agli omosessuali. Ma ogni bambino deve avere un papà e una mamma”.

Un tasto su cui insiste non solo Ncd, ma un po’ tutto il centrodestra nonostante l’autrice del ddl in questione, Monica Cirinnà, abbia più volte spiegato che il testo non prevede un’equiparazione tra unioni civili e matrimonio e soprattutto non prevede la pratica dell’utero in affitto, tanto temuta dagli alfaniani, ma che in Italia è illegale.

Per questo l’incontro di oggi tra il premier e il leader di Ncd sarà cruciale: il rischio è che dopo questa riunione la proposta sulle unioni civili venga rimandata a dopo la legge di stabilità, calendarizzando in Senato solo il ddl Boccadutri per sbloccare il finanziamento ai partiti per il 2013-2014.

Nel frattempo, oggi alle 20 tornerà a riunirsi la commissione Giustizia del Senato per la relazione sui tre ddl sulle unioni civili: oltre a quello del Pd, che ha il sostegno del M5S, nei giorni scorsi ne sono stati presentati altri due da Forza Italia.

Domani, dopo il voto del ddl sulle Riforme, si riunirà la conferenza dei capigruppo e lì Luigi Zanda dovrebbe chiedere la calendarizzazione del testo sulle unioni civili. Due sono gli scenari possibili: o si incardinano le unioni civili e poi si esamina il ddl Boccadutri prima della legge di stabilità oppure si decide di rimandare la questione unioni civili a dopo la sessione di bilancio e calendarizzare esclusivamente lo “sblocca finanziamenti”.

Per ora il senatore pd Beppe Lumia è convinto che in Senato si andrà avanti sulla strada delle unioni civili: “La strada che abbiamo tracciato – dichiara il senatore – è molto seria e l’impegno preso sarà mantenuto”.

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