Unioni civili, ci siamo: lunedì si scoprono le carte. Ecco i punti più controversi

Diritti
A woman cycles past a marriage equality mural in the Liberties area of Dublin, as Ireland should become the international advocate for gay rights, a key figure in spearheading the country's vote for same-sex marriage has said. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Sunday May 24, 2015. On the back of the resounding yes for gay marriage - 1.2 million Irish voters backed it - attention is now turning to when the first ceremonies will take place. See PA story IRISH GayMarriage. Photo credit should read: Brian Lawless/PA Wire

Alla stepchild adoption alcuni senatori cattolici contropropongono l’affido

Il giorno decisivo per le unioni civili sarà lunedì: per il 12 ottobre sono infatti previste le relazioni in commissione Giustizia dei testi Cirinnà, Malan-Bonfrisco e di quello presentato oggi a firma dei senatori di Forza Italia Giacomo Caliendo e Franco Cardiello insieme al collega dei Conservatori e riformisti Vittorio Zizza. Tre testi su cui è previsto un ulteriore confronto per poi essere incardinati, al termine di un lavoro durato due anni.

Dopodiché sarà l’aula a decidere quale sarà il ddl di partenza: “Noi ovviamente proporremo il nostro – spiega il senatore dem Beppe Lumia – perché il ddl Cirinnà raccoglie la migliore riflessione e i contenuti di tutti questi mesi. Lanceremo una sfida all’intero parlamento per fare in modo che le unioni civili finalmente diventino realtà: ce lo chiedono la società civile in modo massicciamente maggioritario, la Corte europea, la Corte costituzionale italiana. Tanti tribunali si sono pronunciati sull’argomento; la politica non può arrivare ultima: deve avere il coraggio di guardare alla complessità del fenomeno e decidere”.

Nessuna conferma, invece, del possibile incontro tra Renzi e Alfano lunedì mattina per fare il punto sul testo, anche se il premier si è pronunciato più volte a favore sia sulle unioni civili che sulla stepchild adoption e, per quanto riguarda il lavoro parlamentare, il capogruppo pd Luigi Zanda assicura che ci sono tutte le condizioni per un’apertura al dialogo da parte del Nuovo Centrodestra senza il pericolo dell’ostruzionismo.

Le divergenze, però, ancora ci sono: tra i senatori che insistono sulla necessità di tornare su dei punti fondamentali come l’adozione Maurizio Gasparri che promette battaglia a partire dalla calendarizzazione in aula “di proposte che non sono neanche state adeguatamente vagliate”, dichiara il senatore di Forza Italia secondo il quale il testo del Pd non scongiura il rischio dell’utero in affitto, pratica illegale in Italia a di cui non compare traccia nel ddl Cirinnà. “Non si può scardinare il diritto naturale – dice ancora Gasparri – I figli non si comprano al supermarket”. Qualche mal di pancia c’è anche tra qualche senatore dem cattolico come Venera Padua, secondo la quale ci sono “alcuni punti critici che vanno chiariti”, come la stepchild adoption alla quale Padua contrappone un affido rafforzato.

Sulle possibili divergenze, il Pd è pronto ad ascoltare anche altri contributi, sottolinea Lumia, purché si raggiunga l’obiettivo delle unioni civili. E sulla stepchild adoption, il partito ha già raggiunto una sintesi attorno alla possibilità di un’adozione per i soli figli naturali del partner: “Una soluzione equilibrata – commenta Lumia – che consente di fare un’adozione sotto il controllo del giudice in modo rigoroso. Io sono un cattolico e tanti cattolici, come me, sono per soluzioni progressiste sia nel Pd che nelle altre formazioni politiche come anche nella società italiana. Ce ne sono altri che pensano più all’istituto dell’affido. Penso che le distanze si siano accorciate e sono sicuro che la soluzione che abbiamo individuato sarà valutata dal parlamento e lavoreremo perché diventi la soluzione maggioritaria”.

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