Oggi il voto di fiducia e finalmente sarà legge

Unioni civili
Un momento della manifestazione a Piazza del Popolo organizzata delle associazioni lgbt, la manifestazione, dopo l'approvazione al Senato del ddl Cirinn??, punta a richiedere pi?? diritti per le coppie omosessuali. Roma, 5 marzo 2016. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il governo ha posto la questione di fiducia sul ddl. Ad annunciarlo nell’Aula di Montecitorio il ministro Maria Elena Boschi

Oggi è finalmente il giorno delle unioni civili. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha infatti fissato per le 14.10 il voto di fiducia sulla proposta di legge dopo che il governo questa mattina ha posto la questione di fiducia sul ddl con l’annuncio fatto in Aula dal ministro Maria Elena Boschi: la decisione dell’esecutivo era ormai scontata, ma la dichiarazione della Boschi è stata accolta comunque tra le proteste delle opposizioni. Il voto si terrà al termine delle dichiarazioni di voto che avranno inizio alle 12.30.

Ieri, dopo l’annuncio del ministro che nello stesso giorno ha ricevuto la delega per le pari opportunità, è iniziata la bagarre in aula. Ad attaccare il governo e la maggioranza è stata soprattutto la Lega, da sempre contraria alla legge sulle unioni civili: in Aula Massimiliano Fedriga si è scagliato contro la maggioranza colpevole, secondo il deputato del Carroccio, di applaudire il ministro Boschi nel momento dell’annuncio della fiducia: “La maggioranza applaude persino quando il governo mette la fiducia. Siete dei servi della gleba che per essere ricandidati fate di tutto. Vergognatevi”. E ancora: “Siete 4 lacchè di Renzi”, ha detto chiedendo l’intervento di Boldrini, Grasso e Mattarella perché “è a rischio la democrazia parlamentare”. Anche Renato Brunetta accusa Renzi su Twitter di far approvare il ddl “con metodo squadrista. Su questo tema doveva unire Paese, ha creato solo caos divisivo”.

Dopo l’approvazione, non senza difficoltà, in Senato, lo scorso febbraio, anche il dibattito alla Camera si preannunciava acceso già prima che approdasse in commissione Giustizia dove alla proposta di legge sono stati presentati 889 emendamenti, tutti bocciati.

Nel frattempo il promotore del Family Day Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, parla del ddl come di “un’offesa alla democrazia” e promette battaglia annunciando che in caso di approvazione della legge potrebbe anche ricorrere al referendum abrogativo.

“Chi dubita della legge sulle unioni civili non ne conosce il testo: si tratta di un ottimo provvedimento che estende gli stessi diritti e doveri del matrimonio alle coppie omosessuali, in linea con quanto prescritto dalla Corte Costituzionale”. Lo dichiara il deputato Pd Alessandro Zan. “Il disegno di legge prevede infatti che alle coppie dello stesso sesso siano estese tutte, ma proprio tutte, le tutele riservate alle coppie sposate: dall’eredità – spiega il deputato – alla reversibilità della pensione, dal ricongiungimento familiare alla cittadinanza italiana per lo straniero unito civilmente, dall’obbligo di assistenza morale e materiale al congedo matrimoniale, da tutte le prerogative in materia di lavoro agli assegni familiari, dalla legge 104 a tutte le disposizioni fiscali, senza contare le norme sui contratti e in materia di procedura penale”.

“Per quanto riguarda la stepchild adoption – prosegue Zan – non bisogna confondere i due piani: l’adozione del figlio del partner andrà infatti inserita in una riforma complessiva sulle adozioni che rivisiti la vecchia legge dell’83 adeguando il diritto ai cambiamenti sociali degli ultimi anni in materia di famiglia. Nel frattempo, i magistrati continueranno a estendere la stepchild a coppie di genitori dello stesso sesso, nel migliore interesse del bambino. Con la discussione di oggi, insomma – conclude il deputato Pd, membro della commissione Giustizia e attivista per i diritti civili – si apre una fase storica per l’Italia e chi non lo riconosce appare del tutto strumentale: entro venerdì le unioni civili saranno legge dello Stato e tante coppie fino a oggi discriminate potranno finalmente vedere riconosciuto il loro amore”.

 

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