Unioni civili, al passo con l’Europa

Dal giornale
Emma Foulkes, left, and Petrina Bloodworth hold hands and show their wedding rings after being married at the Foulton County Courthouse  Friday, June 26, 2015, in Atlanta.  A court in Atlanta has started marrying gay couples after the U.S. Supreme Court struck down Georgia's ban on same-sex marriage. Fulton County Probate Court Clerk James Brock says three gay couples have received marriage licenses. Georgia was one of 14 states where a ban on same-sex marriage existed. (ANSA/AP Photo/John Bazemore)

La riforma arriverà in aula al Senato il prossimo 26 gennaio. Dopo la Grecia siamo gli ultimi a legiferare

In teoria, la strada verso l’approvazione delle Unioni civili – richiamate ieri dal premier Renzi tra gli impegni a cui ora guarderà il governo – è tracciata. C’è una data, quella del 26 gennaio, quando il disegno di legge a firma della senatrice Pd Monica Cirinnà arriverà in aula al Senato. E ci sono diversi segnali a ricordare l’urgenza del provvedimento. Ma altrettanti sono quelli di contrarietà lanciati anche dal partner di governo Ncd, a un testo che pure – ricorda il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto – rimane «estremamente prudente, rispetto alle misure adottate non solo dagli altri paesi Ue aderenti al Pse ma pure rispetto al matrimonio ugualitario, adottato dai conservatori inglesi di David Cameron».

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