Unhcr a guida italiana con Filippo Grandi

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Il segretario generale Ban Ki-moon annuncia all’Assemblea generale delle Nazioni Unite la scelta dell’esperto diplomatico per la guida dell’Alto commissariato per i Rifugiati.

Sarà l’italiano Filippo Grandi il nuovo alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). La nomina è stata decisa dal segretario generale dell’Onu, Ban ki-moon, secondo quanto informa un comunicato del Palazzo di Vetro.

Il 58enne diplomatico italiano, che entrerà in carica dal primo gennaio prossimo, succede al portoghese Antonio Guterres, alla guida dell’Unhcr dal 2005. Grandi è stato responsabile dell’agenzia Onu per i rifugiati in Palestina (Unrwa) dal 2005 al 2010 e ha servito in missioni Onu in Afghanistan. Ha inoltre lavorato per l’Unhacr in Sudan, Sira, Turchia, Iraq e ha guidato missioni umanitarie nello Yemen e in Congo. Guterres lascera’ l’incarico alla fine dell’anno dopo aver gestito la cifra record di 60 milioni di rifugiati che secondo l’Unhcr rappresentano il picco massimo, superiore ai 50 milioni fuga durante la seconda guerra mondiale.

“Una grande soddisfazione” è stata espressa in serata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Si tratta, ha detto alla Valletta il premier, di “un riconoscimento alle qualità e all’esperienza di Grandi e all’Italia su un tema chiave come quello dei rifugiati e dei profughi”.

Renzi ha sottolineato di accogliere la notizia proprio “a Malta, nel corso del vertice sulle migrazioni cui l’Italia sta dando un contributo decisivo”. Il presidente del Consiglio sentirà nelle prossime ore il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon.

“Sarà un piacere lavorare con Filippo Grandi alla guida dell’Unhcr, così come lo è oggi cooperare con Antonio Guterres”. Scrive, invece, su twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini, commentando la nomina del diplomatico italiano.

Otto dei precedenti alti commissari per i profughi sono stati europei: i non europei erano la giapponese Sadako Ogata (1990-2000), ed è stata l’unica donna, e l’iraniano Sadruddin Aga Khan, dal 1965 al 1977.

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