Una specie di congresso: Dibba si prende Roma e sconfigge la “vecchia” Lombardi

M5S
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Lontani i tempi dell’allegra coppia Crimi-Lombardi

A suo modo è stato un piccolo congresso (quelli veri loro non li fanno e dunque bisogna inchinarsi al sacro blog): a Roma ha vinto Alessandro Di Battista e ha perso Roberta Lombardi. Come da pronostico, d’altronde, le “comunarie” del Movimento Cinquestelle a Roma sono state vinte da Virginia Raggi, la candidata sostenuta da Dibba, che ha  battuto l’altro favorito della vigilia, Marcello De Vito, sponsorizzato dalla Lombardi. L’avvocatessa Raggi ha vinto con 1764 voti contro i 1347 del suo avversario. Nel M5S è così, basta poco per vincere, e poco per perdere.

Che Di Battista fosse ormai l’uomo forte, a Roma, non c’erano dubbi. Fosse sceso in campo lui per il Campidoglio, sarebbe stato automaticamente l’uomo da battere. Prendere Roma è un altro tassello della sua ascesa politica, giusto un gradino più sotto Luigi Di Maio. Ormai questo è il tandem che guida il M5S, essendo gli altri del direttorio notevolmente meno “mediatici” e politicamente più deboli.

Il deputato del M5S, Alessandro Di Battista (S), e il Vice Presidente della Camera, Luigi Di Maio, durante l'esame delle mozioni sul  cacciabombardiere F35, Roma, 26/06/2013. ANSA/GIUSEPPE LAMI

C’è anche qualcosa di “generazionale” nella vittoria di Dibba sulla Lombardi: sembrano secoli da quando la pasionaria del M5S prendeva per i fondelli Pier Luigi Bersani nel celebre incontro in streaming con quella battuta poco elegante, “Sembra di stare a Ballarò”. Era la fase “eroica” del grillismo, scaraventato direttamente dalle enormi piazze del “vaffa day” al Transatlantico di Montecitorio, era il tempo delle “scatolette di tonno”, del disprezzo per i talk tv, della coppia un po’ naif Crimi-Lombardi – stile Yoghi lui, la signorina Rottenmeyer lei.

Crimi-Lombardi-yogi-rottenmeier

Lei, Roberta, altre volte è stata criticata se non altro per una certa mancanza di senso pratico, qualcuno dice anche di senso politico. Comunque in questi giorni si sta dando un gran da fare, batte le periferie, guida i militanti a Cinque stelle alla conquista del Campidoglio, con quel suo modo di fare grintoso che anche nell’aspetto ricorda un pochino la signora Danvers di Rebecca, la prima moglie – capolavoro di Hitchcock – che è la cameriera impazzita che dà fuoco alla enorme villa di Laurence Olivier.

 

rebecca

 

Ha perso dunque il candidato lombardiano, De Vito, a cui peraltro è stato assicurato che farà il vicesindaco della Raggi. E per fortuna nessuno ha osato fare il paragone di Obama e Hillary Clinton – vincitore e sconfitta delle primarie Usa del 2008. Almeno questa ce la siamo risparmiata.

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