Una cartolibreria al tempo del web, Mauro Faldi green star su ebay

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Il tipo tosto questa volta è Mauro Faldi, nato a Prato nel ’62, titolare di una cartolibreria alla Castellina ­ un quartiere della città toscana, ­ che ha ricevuto il premio per aver raggiunto cinque mila feedback, ovvero 5000 voti positivi rilasciati dai clienti online.

Di recente ha ottenuto la Green Star da Ebay. Eppure, quando ha iniziato, non esistevano né Internet né i cellulari.

Il tipo tosto questa volta è Mauro Faldi, nato a Prato nel ’62, titolare di una cartolibreria alla Castellina ­ un quartiere della città toscana, ­ che ha ricevuto il premio per aver raggiunto cinque mila feedback, ovvero 5000 voti positivi rilasciati dai clienti online.

“Il riconoscimento – ci dice – agli occhi di tanti, forse, non ha un’importanza straordinaria, ma per me è una grande ricompensa ai sacrifici fatti in tanti anni. Non è facile, comunque, raggiungere cinquemila feedback. Non ne viene rilasciato uno per ogni acquisto. E Ebay è attenta a questo aspetto. Inoltre, con il premio della Green Star, a cui si aggiungono quello di Negozio Affidabilità Top e di Power Seller (ovvero negozio professionale che fa numerose transazioni, 8823), è come se avessi un ottimo avviamento commerciale. Tutto quello che vendi viene acquistato con molta più facilità dai clienti che sono disponibili a pagare qualcosa in più per gli oggetti venduti da un negozio con questo status”.

Il negozio fisico è nato nel ‘60 ed è stato gestito dai fondatori fino al dicembre ‘87, data in cui è subentrato Mauro con la sua prima socia, oggi in pensione. Il negozio era circa un terzo di quello attuale, si trattava di un’edicola con un po’ di cartoleria ­ giocattoli, che aveva due soli fornitori.

“Abbiamo creduto fin dal primo momento nella diversificazione dei prodotti come fattore di crescita – spiega Mauro-­ Malgrado la legislazione di allora fosse più restrittiva di quella attuale, abbiamo incrementato l’assortimento dei prodotti, rivolgendoci sempre a nuovi fornitori. Nel ’91 il negozio viene ristrutturato e ampliato. Con il tempo sono aumentate le vendite di prodotti diversi dai giornali. Parlo di libri scolastici. E non solo. Abbiamo aggiunto gli audiovisivi, lo sviluppo e la stampa di fotografie, oltre alla profumeria con la formula del corner franchising. Nel 2008 è arrivata la ricevitoria”.

Le vendite online sono partite nel 2012, anche se Mauro e la sua socia sono presenti su eBay come acquirenti fin dal 2002.

“Un’avventura. Ci siamo buttati. Con grandi difficoltà – chiarisce ­ e tanta paura di non farcela, abbiamo provato e riprovato. Per noi era tutto nuovo. Il primo computer è entrato nel negozio nel ’95. Veniva utilizzato con un rudimentale programma MS­DOS per la gestione delle prenotazioni dei libri scolastici. Sono sempre stato affascinato dall’informatica, e, pur avendo un diploma di ragioneria, ho sempre cercato di mantenermi aggiornato. Studiavo di notte. Con gli anni ho imparato da solo ad aggiornare i sistemi informatici”.

Il primo abbonamento Internet è dei primi anni ’90 con la connessione analogica.

“Oggi – aggiunge ­ siamo connessi con la rete in fibra ottica a 30 Mbps con una buona dotazione hardware: una rete di quattro PC, un plotter, due scanner, quattro stampanti, WIFI gratis per i clienti. Anche l’edicola è stata rivoluzionata con un programma di vendita dedicato che gira su due pc e traccia tutte le vendite di giornali in modo da semplificare al massimo la gestione del punto vendita”.

Internet non li ha risparmiati dalla crisi. Settori un tempo floridi come l’edicola e i libri non scolastici hanno registrato cali di fatturato notevoli. In pochi anni i due hanno perso il 50% delle vendite di giornali, il 60% delle vendite di libri e la fotografia, ­ intesa come vendita di rullini, servizio di sviluppo e stampa, ­ è praticamente scomparsa. “Ma, anziché rassegnarmi – aggiunge ­ ho cercato strade alternative, creando da solo un primo sito web che fosse una vetrina del negozio. Ho poi aperto il negozio eBay con tanto di SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune. L’idea era, almeno all’inizio, quella di vendere un po’ delle rimanenze di magazzino del negozio, in particolare un bel numero di prodotti a marchio Hello Kitty. Prezzi bassissimi e l’appeal del marchio mi hanno convinto a continuare. A quel punto ho provato a mettere in vendita il resto”.

L’anno della svolta è il 2012, quando, per caso, Mauro acquista da un fornitore dei tablet da bambini, concorrenziali per qualità e prezzo. In due mesi riesce a venderne oltre duecento, “una quantità – tiene a precisare – ­ da centro commerciale, che mi convince a gettarmi anima e corpo in questa nuova avventura. Assicuro che non è facile essere commercianti sulle piattaforme online. Ci vogliono: capacità informatiche, sensibilità commerciale, grande voglia di lavorare e curiosità per ambiti commerciali molto diversi da quello in cui si opera ogni giorno. Su eBay non è importante l’assortimento quanto il prodotto: si può avere anche una sola cosa e venderla bene, se è quella giusta e ben presentata. In un negozio fisico l’assortimento aiuta a vendere il prodotto, su eBay no. I trasporti sono fondamentali, non basta avere un corriere valido per vendere, ce ne vogliono tanti a seconda delle zone in cui si spediscono gli oggetti venduti. Spesso, per capire quale corriere devo utilizzare vado a vedere il luogo in cui l’oggetto sarà consegnato, utilizzando Google Street View. Gli oggetti in vendita vanno, poi, ben presentati. Una fotografia adeguata è una vendita quasi conclusa”.

Per questo Mauro ha acquistato alcuni anni fa un set fotografico e studiato per ottenere buoni risultati.

Negli anni il magazzino online è cresciuto molto e ha una rotazione (ovvero un tasso di sostituzione delle merci vendute) molto più elevato del magazzino normale.

“Importante – dice ancora ­ – è tenere il magazzino online separato da quello del negozio fisico. La nostra vendita on line avviene per l’80% in Italia e per il 20% all’estero, soprattutto nei Paesi dell’Unione Europea, dove le nostre tariffe di trasporto sono più concorrenziali. Abbiamo venduto un po’ ovunque, dal Cile al Giappone alla Nuova Zelanda alla Siberia (Irkutsk, in particolare). Capita a volte, ­ per i giochi del cambio tra le valute, ­ di vendere coltellini svizzeri agli svizzeri, o prodotti Oregon Scientific agli americani, o calcolatrici Casio ai giapponesi. Attualmente la vendita on line pesa per il 30% del fatturato del negozio. Il riconoscimento di Ebay mi dà la forza per andare avanti e non temere più, come quando ho iniziato, la concorrenza della grande distribuzione. Sai come chiamano la cartolibreria nel quartiere? Il negozio degli entusiasti. Io, aggiungo, dei curiosi e degli appassionati”.

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