Un minuto di silenzio a scuola ai tempi dell’orrore

Terrorismo
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Il messaggio al rientro in classe: «Faremo di tutto per tenervi al sicuro». Il manuale di Libération: come parlare ai più piccoli. «Disegnate e sorridete»

Il portone è serrato, la voce al citofono cortese quanto diffidente, la preside accetta di scendere per un breve colloquio ma senza varcare la soglia. L’Eurecole di rue de Lubeck nell’XI arrondissement, quartiere di ambasciate non distante dall’Eliseo, come tutte le scuole di Parigi è inaccessibile agli adulti. Soltanto i genitori dell’asilo possono «deporre» i figli, gli altri aspettano in macchina. Una mamma scuote il capo, preferisce non dire nulla. «Abbiamo tutto quello che ci serve – taglia corto la dirigente -. Gli insegnanti sono al corrente, la psicologa c’è. Abbiamo fatto una riunione con tutte le classi delle primarie, ascoltando i bambini e spiegando l’importanza del rispetto e della tolleranza ma anche della difesa dei nostri valori. Ovviamente non raccontiamo gli avvenimenti»

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